Gatti “graffia” ancora Messi: “Non è più un fenomeno, in campo cammina”

Gatti “graffia” ancora Messi: “Non è più un fenomeno, in campo cammina”

Si può criticare Leo Messi? La bacheca, con sei Palloni d’Oro e tantissimi trofei con il Barcellona, suggerisce di no. Ma questo a Hugo Gatti, ex portiere dell’Argentina, interessa poco. E come al solito “El Loco” si scaglia contro la Pulce, suggerendo che il numero 10 si sia adagiato…

di Redazione Il Posticipo

Si può criticare Leo Messi? La bacheca, con sei Palloni d’Oro e tantissimi trofei con il Barcellona, suggerisce di no. Ma anche la Pulce ha i suoi detrattori, uno dei quali arriva addirittura…da casa sua. Hugo Gatti, ex portiere dell’Argentina, non è mai stato tenero nei confronti del calciatore blaugrana. Anzi, più di una volta lo ha punzecchiato, arrivando addirittura a dichiarare che il numero 10 “vale meno di Di Maria e accanto a Maradona non esiste nemmeno”. Insomma, non c’è amore da parte dell’ex estremo difensore del Boca Juniors, che anche stavolta non le manda a dire alla Pulce ai microfoni della celebre trasmissione spagnola El Chiringuito.

FENOMENO – “Non mi importa se mi criticano in Argentina. Io sono un argentino vero e Messi è un fenomeno, ma ora non lo è più. Lo trattano male perchè lo rendono troppo importante. Lui si è abituato a questa situazione e adesso in campo cammina. E deve fare di meglio. Lui e Cristiano sono i migliori, ma Messi deve fare di più, si è abituato a giocare a un ritmo troppo basso. E tutti quelli che capiscono di calcio la pensano così. Riprenditi, ragazzo, devi giocare meglio”. Una critica non molto dissimile a quella fatta di recente dal tecnico dell’Eibar. Peccato che poi Messi contro la sua squadra ne abbia fatti quattro.

VIZIATI – Il problema però, spiega Gatti, non è soltanto legato a Messi. Anche i suoi compagni di squadra sono ormai “viziati” dalla presenza della Pulce. Che, sentendosi indispensabile, non vede la necessità di impegnarsi ulteriormente. “Quando in campo c’è uno come Messi, i compagni gli danno sempre il pallone per vincere le partite. Succedeva così anche con Maradona e Pelè. Ma così le squadre si viziano, gli altri calciatori non danno più il 100%, non mettono in campo tutto quello che hanno. Si abituano a dare il pallone al calciatore più forte e non a nessun altro”. Quindi Messi…è il più forte, almeno al Barcellona. Ma non abbastanza da essere considerato un fenomeno.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy