Gatti… ha sette vite e torna a graffiare: “L’erba cattiva non muore mai ma ho avuto paura, non riuscivo neanche a camminare”

Il portiere era stato contagiato dal coronavirus  e durante la degenza la sua situazione era divenuta seria. Ne è uscito, raccontando la sua esperienza.

di Redazione Il Posticipo

Hugo Gatti ha… sette vite. Il portiere era stato contagiato dal coronavirus  e durante la degenza la sua situazione era divenuta seria. Una brutta polmonite. Da paziente a rischio, però è tornato più forte e… graffiante di prima, come si evince dalle dichiarazioni riportate da  TNT Sports.

ERBA CATTIVA – El “loco” non ha perso il suo proverbiale senso dell’umorismo. “Mi avevano già dato per morto, qui, in Argentina, e anche altrove, ma dimenticano che l’erba cattiva non muore mai”. Ha scoperto di essere malato per caso. “Sono andato a controllarmi solo perché mio figlio me lo ha chiesto, non ho mai avuto alcun sintomo. Non ho mai avuto dolore. Mi sono reso conto di aver contratto il Covid-19 solo quando me l’hanno detto.”

PAURA – L’ex portiere ha ricordato i momenti in cui ha davvero avuto paura. “In ospedale ogni giorno chiedevo ai medici quando sarei morto. E ogni volta loro mi rispondevano domani”. Serviva una scossa. “Una volta il dottore mi ha detto che stavo davvero per morire, e in quel momento non ci ho capito nulla non ci potevo credere. Ho sentito anche Florentino Perez, il presidente del Real. Quando mi ha chiamato, ho pensato davvero che era finita”.

POSITIVO – Gatti ha passato momenti drammatici, oscillando fra rabbia e rassegnazione. “Non riuscivo a immaginare di essere malato. Quando sono finito in ospedale, ho anche  buttato via le pillole che mi erano state prescritte. Le infermiere, però, se ne accorgevano. Avevo una faccia da matto. Disperato. Pensavo che sarei morto in quel letto, non riuscivo neanche a camminare. L’unica cosa che sono riuscito a mangiare è stata un mandarino. Forse mi ha guarito”. L’occasione è stata anche utile per riappacificarsi con Maradona anche se Gatti smentisce ogni dissapore. “Il messaggio di Diego è quanto mai indicativo. La presunta distanza fra me e lui è stata creata dai media. Non ho mai avuto alcun problema con lui”.

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