Gasperini, urlo da Champions: “Pasalic può arrivare a livelli altissimi, ora è completo e affidabile”

L’Atalanta ritrova il suo gioco e il rendimento legato al suo potenziale. Brescia sopraffatto e ritorno alla vittoria dopo un mese. Si pensa nuovamente alla Champions. Sia da conservare che da raggiungere nuovamente.

di Redazione Il Posticipo

L’Atalanta si ritrova nella partita più importante ed attesa dai tifosi e ritrova la vittoria dopo un mese. Una vittoria maturata anche cambiando interpreti. Doppietta di Pasalic e gol di Ilicic, 71% di possesso palla e un dominio pressoché assoluto del match, al netto di qualche rischio.

CHAMPIONS – Una squadra da Champions. In questo senso l’Europa ha fatto da scuola alla Dea, che sembra aver maturato una consapevolezza e un calcio diverso. Una competizione allenante che alzato il livello medio della squadra che ha dominato a Brescia. Gasperini analizza la sfida a Sky Sport: “Eravamo un po’ stanchi abbiamo faticato parecchi per fortuna il 2-0 ha chiuso la partita. Qualcuno dei ragazzi era sulle gambe e ho dovuto tirare fuori energie nervose e li ho dovuti spronare con qualche strillo dalla panchina. Se hai un predominio notevole, e non le chiudi, rischi. Loro sono stati pericolosi con Balotelli, le partite si possono riaprire in ogni momento, importante non calare l’attenzione“.

RICAMBI  – Atalanta che gioca comunque con ritrovata leggerezza, al netto della fatica i ricambi hanno funzionato:”Pasalic sta crescendo, può arrivare a livelli altissimi. Ha raggiunto un livello affidabile sia da centrocampista che a livello realizzativo. Adesso è un giocatore più completo anche nella fase difensiva. Lui è molto più bravo nell’inserimento da dietro“. La Champions ha rivitalizzato l’Atalanta più che stancarla. Sette punti in più. “La Champions ci ha dato moltissimo, abbiamo affrontato squadre che giocano un calcio diverso da quello italiano. Lì si attacca con sette o otto giocatori a ritmo e velocità altissime. Sul profilo della stanchezza qualcosa paghiamo, ma ci hanno penalizzato infortuni, squalifiche e cali di forma. Se ci siamo tutti, siamo competitivi“.

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