Gasperini: “Teniamo tantissimo a questa competizione. In campionato sarà diverso…”

Terza semifinale consecutiva per l’Atalanta strappa la qualificazione al termine di una partita spettacolare e sofferta.

di Redazione Il Posticipo

Terza semifinale consecutiva per l’Atalanta strappa la qualificazione al termine di una partita spettacolare e sofferta. Tanto gioco, altrettanto spettacolo e anche un po’ di errori. Vittoria incredibile per come è maturata considerando che la Dea ha sprecato il vantaggio iniziale e poi sbagliato un rigore in inferiorità numerica. Non sono mancate emozioni che Gasperini si sarebbe risparmiato. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Raisport.

SEMIFINALE – L’Atalanta punta al trofeo, senza nascondersi. E riscatta la finale di qualche anno fa. “Quella finale ce la ricordiamo tutti molto bene. Ci sono stati errori pesanti. Anche oggi c’era qualcosa da ridire per come siamo rimasti in dieci, ma il risultato copre tutto. Ci teniamo tantissimo. Centrare la semifinale è un ottimo traguardo. Cerchiamo di affrontare la competizione nel migliore dei modi. La partita è stata avvincente,  bellissima per certi aspetti ma dopo il vantaggio abbiamo smesso di giocare e la Lazio ha capovolto il risultato. Poi ci siamo messi a giocare a abbiamo pareggiato e rimesso sui binari giusti la partita. I minuti finali sono stati una esercitazione difensiva. Non mi aspetto un confronto molto diverso in campionato, ma momenti a favore di uno o dell’altro. Cambieranno gli interpreti ma le squadre sono quelle”.

ENERGIE – Una vittoria che costa anche in ottica campionato. “Non abbiamo giocato molto bene, siamo stati troppo apprensivi e abbiamo buttato un po’ troppo la palla. Stiamo spendendo molte energie, ma tenevamo moltissimo a questa partita. In campionato ci sono più margini di errori per poter rimediare. Averla vinta al 90′ è positivo. Riusciremo a recuperare le energie, soprattutto dal punto di vista nervoso”.

COLLETTIVO – Al netto dei cambiamenti, la Dea ha la forza nel collettivo. ” Si guardano sempre gli attaccanti, perché determinano il risultato. Io ormai faccio fatica a redigere delle pagelle, diviene difficile trovare chi eccelle rispetto agli altri”. Anche i difensori diventano attaccanti. “Sono ragazzi che hanno buonissime capacità tecniche, oltre che fisiche. Si fanno apprezzare in entrambe le aree. Chiaramente occorre conservare l’equilibrio ma tutti i nostri difensori sono in grado di essere pericolosi e portano in dote gol e assist determinanti per il risultato”.

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