Gasperini sibillino: “Servono stimoli per continuare altrimenti si torna indietro…”

La Dea travolge la Fiorentina e ritrova il sorriso in campionato, ma Gasp lancia un avviso ai naviganti…

di Redazione Il Posticipo

L’Atalanta si ritrova anche in campionato e coglie una importante vittoria contro una Fiorentina sempre più in difficoltà. Un 3-0 netto, quello dei bergamaschi, che fuga, almeno in parte, i dubbi sulla competitività della Dea su più fronti.  L’Atalanta torna a segnare in campionato e ritrova anche una certa fluidità di gioco. Troppo morbida, la resistenza della Viola ma i padroni di casa hanno interpretato al meglio il match, senza concedersi alcuna distrazione. Al netto dei tre punti Gasperini analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

VITTORIA – Una partita senza molta storia, giocata con grande concentrazione e aggressività per tutti i 90′. Prestazione da grande squadra, forse più libera dal peso dell’Europa: “Indubbiamente giocare senza Champions ci aiuta anche perché si è disputata ogni settimana. Alcune partite sono state giocate sottotono. Adesso per un paio di mesi avremo la testa solo sul campionato e contiamo di far meglio del recente passato”. Atalanta non più Papu dipendente. “C’era la necessità di farlo riposare. Con questa formula siamo stati più compatti e produttivi anche nel gioco, non abbiamo preso gol. Sono stato cinque anni a Bergamo, per un calciatore è quasi mezza carriera. Serve evolversi. Incontrando grandi squadre abbiamo trovato stimoli e indicazioni.

PROSPETTIVE – Tre punti che rilanciano anche le ambizioni europee. La Champions è comunque da riconquistare sul campo. Forse è il momento delle scelte forti. “Io penso che queste valutazioni spettino alla società. Bisogna guardare avanti e capire cosa si voglia fare nel futuro altrimenti se ci si ferma si torna indietro e non c’è possibilità di ripetersi. Nel momento in cui si lavora con una società ci deve essere una sintonia. Poi ci si può confrontare, ma senza stimoli diviene tutto più complicato. Gomez per noi è stato il calciatore più importante è praticamente sempre sceso in campo. Ci sono delle situazioni che però vanno analizzate come il ruolo del Papu. A volte è difficile da sostenere anche per la squadra. Alla base ci devono essere fiducia e disponibilità. Da parte mia, io scelgo sempre per il bene della squadra. Papu è un grandissimo giocatore. Mi spiace che abbiano tirato in mezzo anche Ilicic che in questa situazione c’entra poco”.

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