Gasperini: “Siamo entrati nel campionato. Avevo bisogno di trovare un certo tipo di squadra e Gomez non si adattava”

La Dea è tornata la squadra di inizio stagione.

di Redazione Il Posticipo

L’Atalanta fa vedere le… streghe al Benevento. Una partita dominata giocata in maniera quasi impeccabile. La Dea, liberatasi dal peso della Champions, ha ripreso a marciare a ritmi elevatissimi. Terza vittoria consecutiva che permette a Gasperini di irrompere in piena zona Europa che conta con una partita da recuperare. La sensazione è che la squadra si sia ritrovata. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

CONSAPEVOLE – La squadra si è portata in vantaggio, ha assorbito il gol del Benevento, si è ripresa in mano la partita e poi ha dilagato. Spettacolare e matura: “Quando è così l’Atalanta fa ottimi risultati. Non abbiamo mai subito situazioni pericolose, poi abbiamo preso un tipo di gol che può cambiare la partita. I giocatori però non si sono scomposti e hanno ripreso a macinare. Questa è una forza. La qualità dei giocatori alza il livello della possibilità di vincere le partite e a turno ci riescono un po’ tutti. Abbiamo tante frecce al nostro arco e la consapevolezza di poter segnare se ci spingiamo avanti. Viviamo un bel momento, siamo in fiducia e più forti degli episodi e presto recupereremo anche qualche infortunato. Non siamo tantissimi, ma quelli giusti numericamente. La rosa può essere completata con i tanti ottimi giovani che provengono dal vivaio”.

CHAMPIONS – Per quanto dolce, il peso della Champions ha influito sul rendimento. Ripresa la marcia, l’Atalanta può anche pensare di migliorare il girone d’andata dello scorso anno, quando si presentò al giro di boa con “soli” 35 punti. ” Siamo entrati nel campionato, abbiamo avuto già delle strisce di risultati importanti.  Per noi è importante aver ritrovato le nostre consapevolezze e la fiducia di poter giocare come sappiamo le nostre partite. Questo è un campionato particolare, si gioca con grande frequenza non so se riusciremo a mantenere sempre questi ritmi. Tutto è rischioso e poco programmabile ma abbiamo una bella testa. Possiamo mettere in campo le nostre qualità e vittorie del genere ci infondono grazie certezze. Avevo bisogno di trovare un certo tipo di squadra e Gomez non si adattava, è stata semplicemente una scelta tecnica. Meglio avere una rosa corta ed entusiasmo”.

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