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Gasperini: “Noi in notevole crescita, campionato strano non mi piacciono le classifiche stravolte”

Gasperini: “Noi in notevole crescita, campionato strano non mi piacciono le classifiche stravolte” - immagine 1
Dea pirotecnica allo stadium.

Redazione Il Posticipo

Finisce 3-3 fra Juventus e Atalanta. La Dea non è riuscita a mantenere il vantaggio. Gasperini analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

LOTTA

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Un pareggio che lascia in eredità diversi aspetti positivi. La Dea ha personalità e qualità, nonché una certa consapevolezza dei propri mezzi. Tuttavia non ha perso il vizio di autoflagellarsi. Una squadra di lotta, con gli avversari e sé stessa. In ogni caso la sensazione è che l'Atalanta abbia riacceso i motori.  "La qualità non ci è mai mancata, così come il coraggio. Questa sfida ci conferma una crescita notevole in personalità di chi si è aggiunto da poco. Questa è un'Atalanta diversa che dà soddisfazioni. Non ha senso venire a Torino solo per difendersi, altrimenti non si porta a casa il risultato. Abbiamo cercato il gol e ne abbiamo presi perdendo malissimo due palloni abbastanza semplici. C'è stato anche uno pseudorigore. Al di là degli episodi occorre maggiore attenzione negli episodi che spesso spostano gli equilibri".

IMBATTUTO

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Sedici gol nelle ultime tre partite. Due vittorie e due pareggi, in piena corsa per la Champions e anche per il secondo posto. Abbastanza per essere ottimisti. Anche in chiave futuro. "Abbiamo fatto tanti punti ma gli ultimi giocando meglio. In tutti gli anni, anche quelli migliori, non sapevamo all'inizio quale fosse il nostro traguardo. Ce lo siamo conquistato strada facendo. Non ci vogliamo nascondere, la classifica è buona, se fra un po' di domeniche siamo lì, parleremo di Europa, ma questo è un campionato piuttosto strano. E poi quando le classifiche vengono stravolte a campionato in corso non sono felice perché tutto è meno credibile".

GIOVANI

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Nel frattempo ci si gode i nuovi gioielli. "Questo tridente ha caratteristiche diverse rispetto al precedente. Hojlund deve ancora mettere fisicità, il Papu e Ilicic erano giocatori di grandissimo livello tecnico, rispetto a Boga e Lookman che invece prediligono la velocità. L'importante è trovare la via del gol e possiamo essere discretamente soddisfatti. Anche dietro abbiamo trovato un leader in Scalvini. Un predestinato. Ha qualità, classe personalità, destinato ad una grandissima carriera. Sono felice quando un ragazzo arriva all'Atalanta ed è valorizzato. Con questo tipo di calcio riusciamo a rigenerarci. L'Atalanta in questo senso è stata tirato in mezzo in modo molto errato".