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Gasperini: “In Champions con le nostre idee. Correre dei rischi per cercare qualcosa di grande”

BERGAMO, ITALY - MARCH 12: Gian Piero Gasperini, Head Coach of Atalanta during the Serie A match between Atalanta BC  and Spezia Calcio at Gewiss Stadium on March 12, 2021 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Alla fine dei 180' con lo United solo un punto ma anche delle nuove certezze.

Redazione Il Posticipo

L'Atalanta ha sfiorato due volte l'impresa contro il Manchester United. Alla fine dei 180' ha raccolto solo un punto, figlio di centinaia di rimpianti per come si è sviluppato il doppio confronto. La sensazione è che la squadra di Gasperini meritasse di più. La certezza è che questa Dea, in Champions, può starci eccome. Il tecnico ne ha parlato una intervista video rilasciata al sito ufficiale della UEFA.

IDEE - La Champions è un sogno raggiunto e poi affrontato con la forza delle idee. La Champions è una competizione veramente complicata e difficile. Al nostro debutto, a Zagabria, abbiamo preso quattro gol ed è stato un momento molto duro da affrontare. A quel punto le soluzioni erano due. Difenderci oppure di riproporre il nostro gioco e le caratteristiche che ci avevano permesso di arrivare fino a lì. E attraverso qualche sconfitta dolorosa e qualche risultato importante siamo riusciti a compiere il nostro percorso. Sempre con le nostre idee. Questo è stato il successo più importate".

GIOVANI - Si parla spesso di miracolo sportivo, ma l'Atalanta è arrivata a questo livello attraverso una progettualità mirata. "Il club ha sempre avuto puntato sulla forza del settore giovanile, legandosi molto sul territorio. L'idea era di fare crescere i giocatori, per poi lanciarli in prima squadra e possibilmente valorizzarli. Io ero arrivato a Bergamo per lavorare essenzialmente con i giovani, ma poi mi sono trovato in mano una squadra dove i giovani erano tutte riserve. Con calma ho deciso di compiere il passo, buttandoli in campo. E c'è stata una reazione. La squadra è nata e poi è esplosa in maniera incredibile".

PROSPETTIVE - I principi che guidano l'Atalanta in questa competizione sono molto semplici: si gioca nell'Europa che conta per imparare. "Confrontarsi con certe squadre, giocatori, società, per noi deve essere un motivo di crescita. Dico sempre che noi non perdiamo mai, ma impariamo. E questa deve continuare a essere la nostra filosofia. Non posso dire esattamente cosa serva per migliorarci ma so per certo che non possiamo essere prudenti. Dobbiamo crearci e porre dei rischi per raggiungere qualcosa di importante. Non possiamo pensare di vincere la Champions, ma possiamo vincere la nostra competizione, raggiungendo i nostri traguardi".