Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Gasperini: “Il primato come la maglia rosa, speriamo di tenerlo un po’. I cinque cambi stravolgono le partite”

Gasperini: “Il primato come la maglia rosa, speriamo di tenerlo un po’. I cinque cambi stravolgono le partite” - immagine 1
La Dea è partita alla grande e, complici gli stop delle altre big, si gode il primato solitario. Il tecnico però non vuole pensarci troppo e prima della partita contro la Cremonese vola basso.

Redazione Il Posticipo

Gian Piero Gasperini prende parte a quella che è a tutti gli effetti una conferenzastampa storica, considerando che era dal 1964 che l'Atalanta non si ritrovava in vetta alla classifica. E invece, proprio quando molti cominciavano a prevedere una fine del "miracolo" nerazzurro, la Dea è partita alla grande e, complici gli stop delle altre big, si gode il primato solitario. Il tecnico però non vuole pensarci troppo e prima della partita contro la Cremonese vola basso.

Il primato e la mancanza delle coppe

"Per me è come quando conquisti la maglia rosa al Giro d'Italia, magari non pensi di poter vincere, ma intanto la maglia ce l'ha. Siamo soddisfatti e speriamo di mantenerla per qualche tappa". Anche perchè, rispetto alle concorrenti, l'Atalanta ha un vantaggio non da poco: per la prima volta negli ultimi anni non prende parte alle coppe europee. E il Gasp può lavorare meglio in settimana, senza che i suoi vengano spompati da una serie troppo ravvicinata di partite. "Con una settimana intera a disposizione puoi fare più cose, più allenamenti, puoi correggere più situazioni. E poi i ritmi europei sono diversi da quelli del campionato".  L'importante è non adagiarsi. "Non dobbiamo fare l'errore di pensare che prima o poi in qualche modo i tre punti arriveranno".

Gli avversari e i giovani

Di fronte, l'Atalanta si ritrova una Cremonese che ha fatto vedere buone cose ma che è a corto di risultati. Gasp, in ogni caso, non si fida mica... "Ho visto una squadra organizzata e aggressiva, ha pagato un calendario complicato soprattutto nelle trasferte ed è stata sfortunata a Firenze con il gol a tempo scaduto. Hanno fatto un'ottima partita sia a Roma che a Milano con l'Inter, quindi mi aspetto una partita difficile". Anche perchè la Dea ha parecchi infortunati, ma anche molti giocatori giovani su cui contare. Come Okoli, che "è cresciuto tanto, non ci sono stati problemi ad inserirlo". E non solo. "Anche Soppy, Lookman e Hojlund hanno giocato subito, ma dipende dal giocatore, c'è chi inserisce subito". Quindi, i cinque cambi sono una cosa positiva? Su questo, il tecnico ha ancora dubbi. "Continuano a non piacermi, ma visto che ce li ho, li uso. Stravolgono le partite, ma evidentemente piacciono e aiutano i calciatori".