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Gasperini: “Abbiamo tenuto, adesso aspettiamo passi la buriana. Ilici? Lo aspettiamo sempre”

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L'Atalanta torna dall'Olimpico con un pareggio che tutto sommato fa molto comodo

Redazione Il Posticipo

L'Atalanta torna dall'Olimpico con un pareggio che tutto sommato fa molto comodo considerate le premesse di un match complicatosi all'inverosimile nei giorni antecedenti alla gara. Difficile ottenere di più con così tante assenze. Gasperini analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport. 

PARI - Secondo 0-0 consecutivo ma con premesse e sviluppi assolutamente diversi. Questo è arrivato con una formazione praticamente inventata e un secondo di resilienza. "Non ci è mancato solo Zapata, eravamo senza quattro calciatori nello stesso reparto. Abbiamo finito con Pessina e Pezzella, ma siamo comunque riusciti a costruire qualcosa di buono. Potevamo fare di più ma è difficile non essere contento della prestazione di ragazzi. Tanti erano fuori ruolo e si son dovuti adattare. L'ho fatto anche con Scalvini perché aveva un passato da centrocampista su Savic e sino a che ha retto è stato bravo.  Peccato aver perso Miranchuk, si stavano aprendo spazi ma non avevo attaccanti di ruolo. Per fare di meglio avremmo avuto bisogno di maggiori alternative ma sono assolutamente felice di quanto fatto".

SERIE - Diventano diciotto le trasferte consecutive senza sconfitta. "Abbiamo acquisito una capacità di adattamento importante. I giocatori sono molto precisi nell'eseguire i dettami. Ogni tanto riusciamo a tirare fuori una duttilità che ci torna molto utile. Mi piace l'idea di un calcio globale è divertente anche per i difensori e allarga anche gli orizzonti. Di solito creiamo più situazioni ma dobbiamo adeguarci a una situazione di grande emergenza e venire a giocare contro la Lazio non era facile. Mantenerli a distanza era un obiettivo ora aspettiamo che passi la buriana sfruttando la sosta per poi ripartire. Il finale è stato un po' raffazzonato ma escluso il palo di Zaccagni nel complesso abbiamo subito poco".

ILICIC - Inevitabile un accenno su Ilicic. Un ragazzo dal talento calcistico eccezionale: "Non è mai facile parlare di una situazione così, ma gli siamo stati e gli saremo vicini. Questo è un qualcosa che va al di là del calcio e di tante situazioni felici in campo. Lui è molto propositivo, è normale. Non è facile per gli psicologi né per gli psichiatri, il cervello è una giungla. In questa stagione non si è mai impegnato così tanto. Come persona, lo aspettiamo tutta la vita. Come calciatore è imprevedibile se i medici non riescono a dare una risposta non posso darla io. Si tratta di una situazione delicata".