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Gasp, panchina d’oro ma piedi di piombo: in casa l’Atalanta perde troppi punti…

Gasperini si gode la panchina d'oro ma ha un problema urgente da risolvere. Il rendimento casalingo. La Dea è da metà classifica quando gioca a Bergamo.

Redazione Il Posticipo

Gasperini si gode la panchina d'oro ma ha un problema urgente da risolvere. Il rendimento casalingo. La Dea in casa, hai piedi di piombo. Un rendimento  da metà classifica quando gioca a Bergamo.

SETTIMA - In una ipotetica classifica stilata seguendo solo gli impegni casalinghi, l'Atalanta occupa appena la settima posizione in classifica. Appena cinque, le vittorie fra le mura amiche. Il Gewiss Stadium, il muro nerazzurro che sarebbe dovuto essere un fortino, non è esattamente inespugnabile: la Dea ha portato a casa i tre punti contro Lecce, Udinese, Verona, Milan e Parma e non ha sfruttato un girone d'andata tutto sommato agevole. Ben quattro le sconfitte casalinghe: Juventus a parte, tutte avversarie che sembravano alla portata. Torino, Cagliari e Spal.

FATTORE - In casa l'Atalanta ha totalizzato diciassette dei trentanove punti in classifica. Meno della metà. In pratica, giocare dentro o fuori non è un fattore differenziale nell'economia della classifica. Urge dunque un cambio di rotta, considerando i punti lasciati per strada solo nelle ultime giornate.  Passi falsi contro Spal e Genoa hanno permesso l'aggancio ma non il sorpasso alla Roma. Prima dello scontro diretto in programma fra due settimane, entrambe non hanno un compito agevole. I giallorossi devono ospitare il Bologna, ma l'Atalanta viaggia a Firenze, dove ha già perso in Coppa Italia.  E il calendario casalingo si fa comunque in salita: dopo la Roma, sarà il turno della Lazio e quindi del Napoli. Indispensabile dunque, per aspirare a  giocare anche l'anno prossimo nell'Europa che conta,  cambiare marcia in vista di un girone di ritorno che vedrà gli scontri diretti per la Champions tutti in casa.