Gascoigne si sfoga: “È stato un anno infernale, i poliziotti che mi hanno arrestato mi hanno chiesto i selfie…”

Gascoigne si sfoga: “È stato un anno infernale, i poliziotti che mi hanno arrestato mi hanno chiesto i selfie…”

L’ex centrocampista ha passato un momento complicato per il processo arrivato dopo l’accusa di violenza sessuale. L’ex giocatore però guarda il bicchiere mezzo pieno…

di Redazione Il Posticipo

Che mondo sarebbe senza Gazza Gascoigne sulle prime pagine dei giornali? L’inglese ha vissuto una carriera al limite fatta di grandi giocate e colpi di testa fuori dal campo. Recentemente l’ex centrocampista è stato accusato di violenza sessuale e ha dovuto affrontare un processo che lo ha letteralmente sfinito. Oggi Gascoigne si è sfogato e per fortuna vede il peggio alle spalle.

ANNO INFERNALE – Il 52enne è stato accusato di aver afferrato una donna “con forza” e di averla baciata prima di infilarle la lingua in bocca mentre viaggiavano su un treno. L’ex giocato ha affermato di aver voluto incoraggiare la ragazza che era stata bollata come “grassa” durante il tragitto da York a Durham il 20 agosto dell’anno scorso. “Non c’era nulla di sessuale in quel bacio. Se fosse capitato a qualcun altro, non sarebbe mai finito in tribunale”. La giuria predisposta ci ha messo 2 ore e 45 minuti per archiviare il caso e considerare Gazza innocente. Gascoigne si è sfogato al Sunday Mirror: “Mi sono spaventato. Questa è la cosa più difficile che abbia mai vissuto. È stato un anno infernale”.

SELFIE E CALCIO – Gascoigne ha sofferto molto, ma ha trovato anche il modo per sorridere nonostante tutto. L’ex giocatore ha rivelato che gli sono stati chiesti dei selfie dopo essere stato arrestato: “Quando ero dietro la macchina della polizia mi hanno parlato di calcio. Lungo la strada verso la stazione mi hanno chiesto di tutto, com’era il Middlesbrough ai miei tempi oppure parlavano del gol che ho segnato ad Euro ‘96 contro la Scozia. Poi mi hanno chiesto dei selfie, non ci potevo credere”. Gazza è stato imprigionato in una cella di detenzione per 4 ore e interrogato per 45 minuti. Una gran brutta esperienza: e un pezzo di un anno infernale adesso è alle spalle.

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