Gary Neville attacca il Chelsea dopo l’addio a Lampard: “Tuchel avrà gli stessi problemi, tra due anni parleremo del suo di esonero”

Se esistesse una classifica delle panchine più complicate da tenersi strette, quella del Chelsea vincerebbe a mani basse. L’esonero di Frank Lampard dimostra che persino gli eroi e le leggende non hanno vita facile con Abramovich. Un avviso ben preciso a Tuchel, come spiega Gary Neville…

di Redazione Il Posticipo

Se esistesse una classifica delle panchine più complicate da tenersi strette, quella del Chelsea vincerebbe a mani basse. L’esonero di Frank Lampard, uno che a Stamford Bridge da calciatore ha vinto tutto quello che si poteva, dimostra che persino gli eroi e le leggende non hanno vita facile quando si tratta di gestire la squadra di Abramovich. Il licenziamento, o almeno la rescissione consensuale, è toccato a tutti, da Ancelotti a Mourinho, da Conte a Sarri. Dunque, sorprende ma non troppo l’ennesimo cambio di allenatore. E soprattutto, il nuovo arrivato sa che si troverà di fronte un imperativo: vincere. Anche se, come dimostrano i suoi predecessori, spesso e volentieri al Chelsea non basta neanche quello.

TUCHEL – Altrimenti, la porta verrà mostrata con una certa facilità. Il che, secondo Gary Neville, è esattamente quello che accadrà a Thomas Tuchel. Il tedesco, finalista di Champions con il Paris Saint-Germain e da poco licenziato dal club francese, si ritrova tra le mani una bella patata bollente, perchè la proprietà a una stagione di transizione non ci pensa proprio. Almeno, non dopo aver speso oltre 200 milioni di euro nella campagna acquisti estiva. E quindi, chiosa l’ex difensore del Manchester United ai microfoni di Sky Sports, per il nuovo allenatore del Chelsea si prevedono già tempi duri… “Tuchel sarà sottoposto alle stesse identiche regole dei suoi predecessori. E in capo a 18 mesi o a due anni parleremo del suo di esonero”.

LAMPARD – Insomma, non una profezia che farà piacere al tedesco. Che però, se ha studiato minimamente la storia del Chelsea, sa benissimo che Neville ha ragione. Del resto, se non si è salvato neanche uno con il curriculum coi Blues come quello di Lampard, difficile che all’ex tecnico del PSG vengano donate delle attenuanti. L’ex United comunque ha solo parole positive per il suo ex avversario in campo. E non è d’accordo con chi dice che l’inglese si è preso il Chelsea con troppa poca esperienza sulle spalle. “Mi dispiace per Frank, ha fatto un buon lavoro. E non credo che sia arrivato troppo presto al Chelsea, non aveva scelta. Ok, tutti dicono che doveva fare qualcosa di diverso, che doveva aspettare, ma non puoi dire di no a quella panchina se sei Frank Lampard. E comunque è migliorato come allenatore, spero faccia una buona carriera”. Di sicuro, lontano da quella che è stata casa sua…

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