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Gama: “Contro il Belgio serve lo stesso spirito di quando eravamo sfavorite e abbiamo vinto”

Gama: “Contro il Belgio serve lo stesso spirito di quando eravamo sfavorite e abbiamo vinto” - immagine 1
La capitana azzurra ricorda il precedente delle qualificazioni mondiali quando l'Italia, da sfavorita, sconfisse le quotate avversarie.

Redazione Il Posticipo

Italia femminile, ultima chiamata. Le azzurre devono vincere contro il Belgio e sperare che l'Islanda non riesca nella stessa impresa la Francia. Nonostante l'avvio poco confortante, gli incastri del girone lasciano quasi intatta la possibilità di centrare il traguardo dei quarti di finale. Sara Gama ha analizzato lo scenario ai microfoni di Sky Sport.

PRESSIONE

La Gama non è stata sinora protagonista in positivo in questa competizione, complice anche una condizione precaria. "I problemi fisici ci sono dall'inizio e non serve tirarli fuori adesso. Non so se giocherò, non sono scelte che mi competono, non è una domanda da porre a me ma sono sicura che tutte le decisioni saranno dettate dalla volontà di passare il turno che è il nostro obiettivo". Italia senza alternative alla vittoria.  "Le pressioni ci sono, ne abbiamo parecchie. Cerchiamo però di mantenere una certa serenità perché è un aspetto importante. Non è stato  semplice partire così in una competizione del genere. Siamo partiti come sappiamo poi nella sfida con l'Islanda il pareggio ci è andato stretto, ma siamo coscienti che quell'1-1 è un risultato positivo perché ci può permettere di andare avanti. Ripartiamo dall'approccio mostrato contro l'Islanda e dalla reazione avuta dopo il gol subito. E speriamo anche di ritrovare il nostro gioco, che si è visto solo in parte in queste due prime uscite ".

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BELGIO

Anche il Belgio dovrà sbilanciarsi. Il pareggio non basterà comunque alla nazionale mitteleuropea. "Occorre massimo rispetto perché a questo livello non esistono partite facili. Si tratta di una nazionale complicata da affrontare, giocano bene palla a terra, hanno calciatrici di esperienza che militano in campionati di livello. Le conosciamo bene, avendole incontrate e batture nelle qualificazioni ai mondiali quando eravamo noi a recitare il ruolo da sfavorite ma siamo riuscite a vincere. Credo che l'approccio alla gara debba ricalcare lo stesso spirito di allora".