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Galliani: “Non credo che i campionati si possano chiudere. Europei a dicembre”

L'amministratore delegato del Monza analizza la situazione legata alla ripresa dei campionati.

Redazione Il Posticipo

La UEFA ha messo le carte in tavola. E il calcio italiano deve decidersi. Chiudere o riaprire, questo è il dilemma. Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, è intervenuto ai microfoni di Radio Capital, analizzando la situazione.

ANNO SOLARE - Il dirigente della società brianzola ritiene che vi siano pochi spazi. E ancor meno soluzioni. "Non sono innamorato dell'idea di giocare per tutto l'anno solare ma non penso che allo status quo ci siano altre le soluzioni. Non ci sono le condizioni per chiudere il campionato prima di ottobre novembre. Anche se venisse dato l'ok per gli allenamenti individuali, dopo tutto questo periodo di sosta, visto che si dovrà giocare ogni tre giorni, ci vorranno almeno quattro o cinque settimane prima di poter giocare a calcio".

TEMPISTICHE - Secondo i calcoli, si rischia di sforare i tempi. "Arrivi a luglio - agosto, ci sono almeno undici partite da fare. Credo che sarebbe stato più semplice far slittare la chiusura della stagione il 31 dicembre rispetto al 30 giugno. Poi ogni nazione avrà date diverse, diventa impossibile armonizzare se non si dà più tempo". Si dovrebbero rivoluzionare le scadenze, ma anche in questo caso, Galliani ha le idee abbastanza chiare, seppur non ne sia entusiasta. "Non so cosa succederà ma  ritengo abbastanza  difficile che i campionati si possano chiudere come dice l'UEFA. A questo punto potrebbero spostare anche gli Europei a novembre o nel prossimo dicembre 2021". Esattamente un anno prima dei Mondiale. "Se si concludono i campionato anche a settembre, ottobre o novembre, nessuno può contestare nulla. Certo, si giocherà a porte chiuse, ma lo si farebbe comunque anche in estate".