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Galliani: “Il Monza non è la terza squadra di Milano. Puntiamo la A, vogliamo essere come l’Atalanta”

L'amministratore delegato della società neopromossa in B parla di futuro e investimenti.

Redazione Il Posticipo

Adriano Galliani e il Monza non si nascondono. In una intervista rilasciata a Binario 7 l'amministratore delegato della società neopromossa in B parla di futuro e investimenti, sia a livello di mercato che di strutture per costruire un progetto tecnico destinato a durare nel tempo.

INVESTIMENTI - La crescita passa anche attraverso gli investimenti. "Continuo a non capire perché non si possa andare allo stadio: vedo mezzi pubblici pieni, così come ristoranti e nei luoghi di villeggiatura. In ogni caso modificheremo il Brianteo. Vogliamo diventare la città della provincia di Monza, esattamente come l'Atalanta quella di Bergamo. Non siamo la terza squadra, abbiamo storia cultura e tradizione. Non so se si potrà partire la campagna abbonamenti, credo che si potrà andare a capienza limitata. Credo che una società che abbia un po' di sale in zucca non possa fare campagna abbonamenti. Venderemo biglietti in funzione di ciò che ci sarà consentito.  Continuiamo a investire anche sul centro sportivo di Monzello. Ci sono diversi accordi anche per il lancio di un negozio in centro".

SERIE  A - Il Monza non si nasconde. La squadra tenta il doppio salto. "Al di là del fatto che sono amministratore delegato sono un tifoso del Monza,  da sempre la mia squadra del cuore sin da quando ero un bambino, Non deluderemo. Stiamo facendo una campagna acquisti importante e i tifosi si troveranno una squadra molto forte ai nastri di partenza. Poi è chiaro ed evidente che nello sport non si è mai certi di nulla ma se si ha una grande squadra e c'è armonia ci sono le condizioni per vincere. In 30 anni di Milan ho capito quando si può vincere o no, e credo che a Monza possiamo riuscirci. Speriamo di parlare, l'anno prossimo, di Serie A".