Libertadores, Gallardo cede lo scettro: “Questo è il modo più triste di perdere, ma sono orgoglioso”

Marcelo Gallardo cede lo scettro. Nel peggior modo possibile. Orgoglio e dolore in casa del River Plate.

di Redazione Il Posticipo

Marcelo Gallardo cede lo scettro. Nel peggior modo possibile. Orgoglio e dolore in casa del River Plate. Perdere una finale ci può anche stare, specialmente contro la squadra oggettivamente, allo status quo, migliore del sudamerica. Il modo però con cui è maturata la sconfitta è molto difficile da assorbire.

ORGOGLIO  – Prevale, ovviamente, l’amarezza nelle parole del tecnico, come riportato dal Clarìn. Tuttavia una sconfitta, per quanto dolorosa, non può rovinare quanto costruito in questi anni.  “Questi giocatori hanno dato molto in cinque anni, c’è orgoglio per quanto fatto. È normale che si provi del dolore, ma non c’è dubbio che i fan del River riconosceranno il valore di questo gruppo. Siamo arrivati ​​a giocarci il titolo perché siamo affamati di successo.  Quando il dolore svanirà, mi sentirò ancora più orgoglioso. Prima di iniziare questa partita, sembrava che non ci sarebbe stata storia, invece abbiamo giocato con dignità”.

DOLORE – Forse anche per questo fa così male perdere. In questo caso il tecnico è fatalista. ” Abbiamo fatto ciò che dovevamo. Adesso tutto quello che voglio è assorbire questa dura sconfitta, i miei giocatori devono camminare a testa alta e petto in fuori, anche se questo è il modo più triste di perdere”. Messaggio anche per i tifosi: ” Il loro dolore è il nostro dolore. Se sono venuti qui è perché si sono sentiti rappresentati. E la squadra non aveva altro in mente se non dargli un’altra gioia. Questa è stata la competizione più importante che abbiamo avuto come obiettivo, abbiamo in testa alcune partite di campionato, poi alla fine dell’anno vedremo”. Un messaggio criptico. Il contratto scade nel 2021…

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