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Gago, oltre al dramma la beffa: lo prende in giro persino…il suo cane

L'argentino sta vivendo un dramma, sportivo e non. Ha perso la finale di Copa Libertadores e per la rottura del tendine di Achille rischia dai sei agli otto mesi di stop. Di certo non sarà molto in vena di scherzare. Uno humour che invece alle...

Redazione Il Posticipo

Il destino sa comunicare nelle maniere più inaspettate. Nel caso di Fernando Gago, il messaggio sembra essere abbastanza chiaro: non giocare contro il River Plate. Un...consiglio che l'ex centrocampista di Roma e Real Madrid non sembra aver preso molto alla lettera, considerando che nella finalissima è entrato e...uscito, visto che in una azione di gioco si è causato un infortunio abbastanza pesante: la rottura del tendine di Achille. Ma come ha fatto Gago a non uscire in lacrime dal campo? Beh, probabilmente dipende dal fatto che è abituato: è la terza volta che gli succede, sempre contro il Millonarios. Segnale che forse non era il caso di riprovarci.

DESTINO - Ma il destino, oltre a dire a Gago che no, contro il River è meglio che la smetta di giocarci, riesce se possibile a essere ancora più cinico. Perchè l'argentino sta già vivendo un dramma, sportivo e non. Ha perso la finale di Copa Libertadores e rischia dai sei agli otto mesi di stop, che a 32 anni e con un fisico già martoriato da altri infortuni (legamento crociato rotto con l'Argentina, tanto per non farsi mancare nulla) può significare ritiro. Quindi di certo il centrocampista degli Xeneizes non sarà molto in vena di scherzare. Uno humour che invece alle strane coincidenze della vita sembra non mancare mai. Sembra quasi una barzelletta. Qual è il colmo per Gago? Avere un cane che si chiama Achille.

ACHILLE - E invece...è la pura verità, come può confermare una rapida occhiata al profilo Instagram di sua moglie, Gisela. Che nel 2017 ha pubblicato una foto del cagnolone, con tanto di didascalia ben chiara: "AQUILES". Proprio come l'eroe greco, ma anche esattamente come il punto più fragile del corpo di suo marito. Oltre al dramma, dunque, anche una beffa pazzesca. Ma chissà, forse in fondo la scelta sia stata studiata dalla famiglia Gago. Del resto, perchè non associare a quel nome dei bei ricordi piuttosto che dei momenti terribili? Così facendo, ogni volta che penserà al suo infortunio, all'ex romanista in qualche maniera verrà anche in mente il cucciolone di casa. Un modo come un altro per cercare di sorridere dei guai...