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Gabigol, scelta coraggiosa: indosserà il numero 24, quella che in Brasile è la “maglia dell’omosessuale”

Nella partita vinta per 3-1 dal Mengão contro il Resende, Gabigol aveva la sua classica maglia numero 9. Ma come spiega il Sun, nella prossima sulla schiena l'ex interista avrà un altro numero: il 24. E Kobe Bryant c'entra ma...fino a un certo...

Redazione Il Posticipo

E alla fine, Gabigol è rimasto al Flamengo. Dopo parecchi tira e molla tra la società che deteneva il suo cartellino e quella con cui ha vinto campionato e Libertadores, l'ex attaccante dell'Inter ha visto esaudito il suo desiderio di continuare a indossare la maglia rossonera. E, come nel 2019, continua anche a segnare avendo messo il suo nome a referto nella vittoria della sua squadra contro il Resende. Nella partita vinta per 3-1 dal Mengão, Gabigol aveva la sua classica maglia numero 9. Ma come spiega il Sun, nella prossima sulla schiena avrà un altro numero: il 24. E Kobe Bryant c'entra ma...fino a un certo punto.

24 - La scelta di Gabigol è legata alla lotta all'omofobia in Brasile. Ed ecco perchè l'ex attaccante dell'Inter ha deciso di indossare il numero che nel suo paese è sinonimo di omosessualità. Tutta colpa...della smorfia. In Brasile il numero 24, per il celebre gioco d'azzardo Jogo do Bicho, rappresenta il cervo. Il "problema", se così si può dire, è che il termine portoghese per chiamare l'animale,"veado", è associato a "viado", la parola che in Brasile (ma non solo) richiama alla prostituzione e in particolare agli omosessuali e ai transessuali. Dunque, maglia tabù. Al punto che negli ultimi anni nelle liste del Brasilerão spesso e volentieri il 24 veniva saltato a pie' pari.

PASSI AVANTI - Una tendenza che per fortuna sta cambiando, anche grazie alla figura di Kobe Bryant, che ha reso il suo numero iconico al pari del 23 di Michael Jordan. A rompere per primo il tabù è stato Victor Cantillo, che viene dalla Colombia e dunque della smorfia brasiliana non sa che farsene. E quando gli hanno fatto notare che non era il caso di vedere un calciatore del Corinthians con il 24, lui ha spiegato che se Kobe non aveva problemi a indossarla, non ne avrebbe avuti neanche lui. Il fatto che ora a vestirla sarà Gabigol, assieme a Dani Alves il calciatore brasiliano più celebre che gioca in patria, è un altro passo verso la cancellazione di un pregiudizio.