Futre dice la sua su Griezmann: “Sappiamo tutti che al Barça il primo che conta è Messi, Messi, Messi, 50 volte Messi. Poi ci sono gli altri”

Al portoghese hanno chiesto un parere sul caso che al momento scuote il Barcellona: il dualismo, vero o supposto, tra Messi e Griezmann. La mancata esplosione del Piccolo Diavolo al Camp Nou è dovuta all’importanza della Pulce, che lo mette in secondo piano? Per il vice Pallone d’Oro 1987 la situazione sembra esattamente questa.

di Redazione Il Posticipo

Paulo Futre, talento incredibile ma sfortunato, in Italia viene ricordato per una strana esperienza alla Reggiana e per essere poi stato acquistato dal Milan, non giocando però praticamente mai. In Spagna invece il portoghese è un mito, grazie alla sua lunga storia d’amore con l’Atletico Madrid. Ecco perchè da Radio Catalunya gli hanno chiesto un parere sul caso che al momento scuote il Barcellona: il dualismo, vero o supposto, tra Messi e Griezmann. La mancata esplosione del Piccolo Diavolo al Camp Nou è dovuta all’importanza della Pulce, che lo mette in secondo piano? Per il vice Pallone d’Oro 1987 la situazione sembra esattamente questa.

50 MESSI – “Capisco il fatto che Griezmann se ne sia andato dall’Atletico perchè con il Barça voleva vincere la Champions League. Credo che se ne sia andato per questo, avrà pensato che al Camp Nou avrebbe avuto più possibilità di farlo. Ma lo sappiamo tutti che al Barcellona il primo che conta è Messi. E poi Messi, Messi, 50 volte Messi. Poi Suarez, Piquè e Griezmann è quarto o quinto in ordine di importanza. Se il Barcellona dovesse vincere la Champions, la prima pagina sarebbe sempre per Messi”. Insomma, che l’argentino possa essere ingombrante lo hanno detto in molti, anche se molti altri hanno smentito questo “dominio” da parte della Pulce.

DUCA – Quel che è certo è che il francese ha lasciato una situazione in cui si trovava a meraviglia e in cui era universalmente riconosciuto come il migliore della squadra. Non proprio quello che accade in Catalogna. “Se Griezmann fosse rimasto all’Atletico Madrid, sarebbe diventato un mito. Avrebbe fatto meglio di me, che a 54 anni ancora non posso andare in giro tranquillamente per Madrid. Ma sapevo che sarebbe successo tutto questo, che avrebbe avuto problemi di adattamento. All’Atletico Griezmann era Dio. Al Barcellona massimo può essere un duca o un conte”. Certo, la carta di identità gioca a suo favore, perchè in fondo prima o poi Messi dovrà smettere. Ma considerando che già ora spesso al transalpino si preferiscono Ansu Fati e Pedri, il futuro non sembra poi così roseo per…il Duca di Borgogna.

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