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Futre attacca Setién sul caso Griezmann: “Così si tratta un ragazzino, non un campione del mondo. Se lo avesse fatto a me gli avrei detto…”

Il caso Griezmann continua a tenere banco in Spagna. Il suo ingresso nei minuti di recupero nella sfida contro l'Atletico Madrid non è ancora stato digerito da molti addetti ai lavori. E tra questi c'è certamente Paulo Futre, che spiega che al...

Redazione Il Posticipo

Il caso Griezmann continua a tenere banco in Spagna, nonostante nel match contro il Villarreal il Piccolo Diavolo abbia giocato bene, segnando anche un gran gol. Il suo ingresso nei minuti di recupero nella sfida contro l'Atletico Madrid non è ancora stato digerito da molti addetti ai lavori. E tra questi c'è certamente Paulo Futre. L'ex calciatore di Reggiana e Milan, nella sua rubrica su MundoDeportivo, spiega che la decisione di Setién è stata per lui incomprensibile, nonostante conosca da parecchio l'allenatore del Barcellona...

SETIEN - Un rapporto che va molto indietro nel tempo, iniziato quando il portoghese si è trasferito all'Atletico Madrid nel 1987. "Mi piace molto Quique Setién, è una grande persona, un grande allenatore e anche un grande giocatore, con cui ho condiviso lo spogliatoio. Era fortissimo, con molta qualità, oggi direbbero che è un centrocampista box-to-box. Ho giocato con lui la mia prima stagione in Spagna, ho un ottimo ricordo di lui. E anche se sono anni che non lo vedo, gli mando un grande abbraccio, so che è difficile ma spero che il suo Barcellona possa vincere la Liga". Complicato che accada. Soprattutto se dovessero continuare le tensioni con la rosa.

RIFIUTO - E lo sgarbo a Griezmann non è passato inosservato."Ma mi ha molto sorpreso la decisione di far entrare Griezmann nei minuti di recupero. Non solo non è stato titolare, ma è andato in campo solo negli ultimi minuti. Qualcosa che si può far fare a un ragazzino o a un gregario, non a un campione del mondo. E sono sorpreso non tanto i motivi per cui l'ha fatto, ma perchè ha corso un gran rischio: quello che il calciatore si rifiutasse di entrare in campo. Vi immaginate che scandalo sarebbe uscito fuori? Io sì, perchè so con certezza quello che avrei fatto io. Se dopo aver vinto la Champions del 1987 un allenatore mi avesse tenuto in panchina in una partita importante e mi avesse chiesto di entrare al novantesimo chiedendomi un miracolo, io gli avrei detto 'vestiti e vacci tu in campo'. E non esagero". Va dunque a finire che Setién...deve ringraziare il francese di essere entrato senza fare storie.