Fuga dalla Spagna: la riforma fiscale spaventa Modric e gli altri

La legislazione fiscale iberica, che favoriva l’arrivo di nuovi e facoltosi contribuenti dall’estero, potrebbe cambiare dopo l’accordo tra il PSOE e Podemos. Previsti aumenti dell’imposizione sui redditi più alti. Una scelta che colpirebbe tutti i calciatori della Liga, nessuno escluso.

di Redazione Il Posticipo

Altri casi Ronaldo in vista? No, stavolta non si parla delle accuse di violenza nei confronti del portoghese, ma di uno dei motivi per cui il cinque volte Pallone d’Oro avrebbe lasciato la Spagna. Questione di fisco e non solo per quel che riguarda i mancati versamenti di parte delle tasse dovute. Come riporta Mundo Deportivo, la legislazione fiscale iberica, che fin dai tempi della cosiddetta “Legge Beckham” favoriva l’arrivo di nuovi e facoltosi contribuenti dall’estero (proprio come i calciatori), potrebbe cambiare dopo l’accordo tra il PSOE e Podemos, che prevede aumenti dell’imposizione sui redditi più alti. Una scelta che, secondo il quotidiano, colpirebbe tutti i calciatori della Liga, nessuno escluso.

RIFORMA FISCALE – Il tetto minimo per l’aumento è infatti di 130mila euro di reddito annuo, che farebbe scattare un 2% in più di tasse. Ancora peggio potrebbe andare a chi guadagna più di 300mila euro, che vedrebbe la percentuale di reddito da devolvere allo stato aumentare del 4%. Secondo i calcoli di Mundo Deportivo, solamente considerando i membri attuali delle rose e degli staff tecnici delle squadre della Liga, si tratterebbe di un impatto di oltre ottanta milioni di euro sui conti dei club. Per non parlare della possibilità che l’aumento delle tasse porti a una fuga generale verso campionati (come la Premier o la Serie A) in cui le imposte continuano finora a essere più a vantaggio dei calciatori. Le stime della testata iberica riportano che almeno una ventina di calciatori d’élite potrebbero lasciare la Spagna. E i mal di pancia di alcune stelle, come Modric, che a 33 chiede un aumento che diventerebbe molto più costoso, sembrano confermare questa teoria.

SPAGNA IN DECLINO? – Diventerebbe inoltre più difficile per le società spagnole non solo trattenere i propri giocatori, ma anche acquistarli. Con l’aumento delle imposte, l’arrivo di calciatori da paesi stranieri sarebbe più costoso per le squadre della Liga, il che può portare club di altri paesi a poter offrire di più in fase di trattativa, sia al calciatore che al club che vende. Possibile dunque immaginare un esodo di massa dal campionato spagnolo e a un conseguente declino della Liga? Sì, perchè la storia della Serie A insegna. Anche l’immagine del nostro torneo come “il migliore del mondo”sembrava impossibile da scalfire, ma appena c’è stata una perdita di competitività (proprio in contemporanea con l’abbassamento delle tasse in Spagna), le carte in tavola si sono ribaltate. Ecco perchè i nostri club potrebbero tornare a guardare alla Spagna. Stavolta non con la paura di vedersi sfilare i campioni, ma con l’idea di restituire la sorpresa…

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