Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Freuler: “Mi ci vorrà un po’ per abituarmi alla Premier, ma l’Atalanta è stata una scuola di vita”

Freuler: “Mi ci vorrà un po’ per abituarmi alla Premier, ma l’Atalanta è stata una scuola di vita” - immagine 1
Il calciatore ha chiuso la sua esperienza con l'Atalanta dopo sette anni.

Redazione Il Posticipo

Remo Freuler ha chiuso la sua esperienza con l'Atalanta dopo sette anni. L'addio a Bergamo non è stato semplice ma l'attuale centrocampista del Nottingham Forrest, dopo l'esordio vincente in Coppa di Lega contro il Grimsby Town, ha parlato delle sue prime settimane oltremanica. Le sue dichiarazioni sono riprese dall'agenzia di stampa Keystone SDA.

INGHILTERRA

Lo svizzero ha spiegato cosa lo ha spinto in Premier. "Il Nottingham ha un progetto che mi ha convinto. Si tratta di un club ambizioso e ha mostrato grande interesse nei miei confronti.  Nelle ultime settimane il club ha speso parecchio sul mercato investendo 150 milioni. L'organico è all'altezza della Premier, un campionato che mi affascina molto. Ho respirato immediatamente l'idea di un altro calcio, sono consapevole che mi servirà un po' di tempo per ambientarmi. Mi è sembrato di ripartire da capo ma è anche molto stimolante".

BERGAMO

Bergamo però resta una tappa importante. E indimenticabile. I tifosi dell'Atalanta lo hanno ricordato con uno striscione che non lo ha lasciato indifferente. "L'addio è stato un grande passo e non è stato facile compierlo. Ho vissuto un turbinio di emozioni, sono rimasto molto colpito dalle parole e dalla dimostrazione d'affetto dei tifosi. Sono molto felice perché questo significa che il mio lavoro e il mio modo di fare è stato apprezzato. E ne sono fiero. L'Atalanta per me è e resterà una esperienza indimenticabile. Una scuola di vita. Porterò sempre Bergamo nel mio cuore".

Freuler: “Mi ci vorrà un po’ per abituarmi alla Premier, ma l’Atalanta è stata una scuola di vita” - immagine 1

GASPERINI

Inevitabile anche parlare del rapporto di Gasperini: "Ne ho sempre apprezzato la grande preparazione. Quando gli ho espresso il desidero di trasferirmi ho trovato immediatamente grande disponibilità da parte sua. Mi ha promesso che non mi avrebbe mai messo i bastoni fra le ruote ed è andata così. E quando sono partito mi ha augurato buona fortuna per il proseguo della mia carriera".