Freddo polare, boicottaggio e… legge marziale: l’assurda trasferta di Europa League dell’Arsenal

L’Arsenal, nonostante la situazione politica tesa, si recherà in Ucraina per la sfida di Europa League contro il Vorskla Poltava. Legge marziale? La UEFA assicura che saranno prese tutte le misure necessarie. Ma col gelo, che si fa?

di Redazione Il Posticipo

Poltava è una città del nord-est dell’Ucraina non lontana dal confine con la Russia e in queste ore, lì come nel resto del paese che ha ospitato l’ultima finale di Champions League, la tensione si taglia col coltello. Dopo lo scontro tra navi russe e ucraine nel Mar Nero, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha dichiarato la legge marziale. La situazione non è delle più invitanti, quindi. Solo che c’è qualcuno che in agenda ha fissato da parecchio un viaggio da quelle parti: l’Arsenal. I Gunners sono attesi a Poltava per la sfida di Europa League contro il Vorskla. Anzi, a Kiev, perchè vista la situazione, come riporta il Telegraph, la UEFA ha deciso di spostare il match in una sede più facilmente…controllabile.

LA UEFA TRANQUILLIZZA – La UEFA dal canto suo ha tenuto a tranquillizzare il club londinese con una nota: “Confermiamo che la partita sarà giocata come previsto. Come previsto per tutte le partite delle competizioni UEFA, saranno prese tutte le misure di sicurezza necessarie”. Chissà, magari per il fischio di inizio della partita, le acque si saranno calmate. Il club, in ogni caso ha voluto lanciare un appello ai 500 propri tifosi che hanno acquistato il biglietto per assistere al match invitandoli a non lanciare cori che o fare qualcosa che potrebbe innescare una “reazione ostile“ dei tifosi di casa. Ammesso che ci siano, perchè sta per partire un bel boicottaggio.

BOICOTTAGGIO E GELO – Il motivo? Proprio lo spostamento del match a oltre 300km dal luogo originale, una scelta che ai tifosi ucraini non è piaciuta per niente. Come riporta il Sun, chi ha già acquistato il suo tagliando potrebbe decidere di rimanere a casa, per protesta contro la UEFA che “dimostra di avere a cuore gli interessi solo dei grandi club”. Ci saranno più inglesi che ucraini a Kiev? Chissà. La legge marziale e le proteste, però non sono gli unici problemi: a Poltava era prevista una temperatura di circa dodici gradi… sotto zero e circolavano già foto dello stadio con le tribune innevate. Ma anche per Kiev non è che il meteo regali molte più speranze, con valori che oscillano tra -6°C e -14°C. E quindi i giocatori in campo dovranno stare molto attenti alle condizioni del campo e a non prendersi una polmonite. Anche perchè le tensioni con la vicina Russia rendono l’ambiente bollente solo in maniera figurata.

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