Frecciata di Klopp sul mercato delle altre: “Non possiamo dire di colpo ‘adesso facciamo come il Chelsea’, mica siamo di proprietà di nazioni o di oligarchi…”

Frecciata di Klopp sul mercato delle altre: “Non possiamo dire di colpo ‘adesso facciamo come il Chelsea’, mica siamo di proprietà di nazioni o di oligarchi…”

Jürgen Klopp adora il calcio, ma non parlategli di mercato. Il tecnico tedesco non è mai stato un fan delle trattative e gli ultimi anni al Liverpool lo dimostrano. Il suo motto è molto silenzio e altrettanto lavoro. Anche perchè ogni squadra è in una situazione diversa, soprattutto in un periodo complicato come questo…

di Redazione Il Posticipo

Jürgen Klopp adora il calcio, ma non parlategli di mercato. Il tecnico tedesco non è mai stato un fan delle trattative e gli ultimi anni al Liverpool lo dimostrano. Pochi acquisti ma mirati, come quelli di Alisson, Salah o Van Dijk. In questa stagione è arrivato solamente il greco Kostas Tsimikas, terzino sinistro che dovrà rappresentare una solida alternativa a Robertson. Per il resto, molto silenzio e altrettanto lavoro. Anche perchè, come ha spiegato il tecnico tedesco a BBC5, ogni squadra è in una situazione diversa, soprattutto in un periodo complicato come questo.

IDENTITÁ – “Ogni club è in una situazione diversa e c’è una situazione di incertezza globale. Per alcuni club sembra un problema minore, perchè sono di proprietà di nazioni o di oligarchi. Ma noi siamo un club diverso. Ed è grazie a questa identità che abbiamo raggiunto la finale di Champions League due anni fa, l’abbiamo vinta l’anno scorso e nel 2020 abbiamo vinto la Premier League. Non possiamo cambiare tutto dal giorno alla notte e dire ‘ok, adesso facciamo come fa il Chelsea’”. Cioè comprare tantissimi calciatori a cifre importanti, rivoluzionando di fatto la squadra dello scorso anno. Anche se nelle parole di Klopp c’è anche la classica frecciata a Manchester City e PSG.

LAVORO – Il tedesco la squadra la vuole far crescere, ma…alla sua maniera. “Noi vogliamo migliorare la squadra, ma ci sono modi diversi di farlo. Uno è comprare giocatori, l’altro è lavorare e migliorare le qualità ed eliminare difetti. Ma il calcio è così, nessuno vuole sentir parlare degli allenamenti, pensano tutti agli acquisti. Sono a Liverpool da quasi cinque anni e se qualcosa deve accadere accadrà. Ci sono tantissime voci sui giornali e io sorrido quando vedo il nostro nome su questo o quel giocatore. In passato abbiamo lavorato bene rimanendo calmi e abbiamo preso le decisioni giuste, tenendo i calciatori e creando un gruppo solido o acquistando un calciatore in una posizione specifica”. Visti i risultati, complicato dargli torto…

 

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