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Frasi storiche – Sopra il giorno di dolore che uno ha: le sconfitte e i ricordi più cocenti dei calciatori

Sheva confessa di non riuscire a dimenticare la finale contro il Liverpool, ma non è l'unico campione ad avere brutti ricordi legati al calcio e alle sfide decisive perse.

Redazione Il Posticipo

 PASADENA, CA - JULY 17: Brazil goalkeeper Taffarel celebrates after Roberto Baggio of Italy had missed his penalty to decide the FIFA World Cup Final 1994 between Brazil and Italy at the Rose Bowl on July 17, 1994 in Pasadena, California, United States, Brazil beat Italy 3-2 in a penalty shootout to win the World Cup. Photo by Shaun Botterill/Allsport/Getty Images)

Ancora oggi non dormo bene per quell'errore...

Sheva non dimentica il 5 maggio del 2000 ma non è l'unico campiona ad avere brutti ricordi legati al calcio e alle sfide decisive perse, ma è in ottima e illustre compagnia. Il Nastro della storia si riavvolge sino al 17 luglio 1994. Venticinque anni fa, tutta l'Italia era davanti alla TV Finale dei Mondiali, Azzurri contro il Brasile. Un match brutto, giocato in un caldo inumano, che termina ai calci di rigore. L'Italia si affida alle sue due colonne. Franco Baresi, rientrato in tempo record da un infortunio per giocare la finale, e Roby Baggio, il numero 10 che ha trascinato la squadra a Pasadena. Il capitano sbaglia, così anche Massaro. Tutto è nei piedi del Divin Codino. Se sbaglia il quinto rigore è finita.  Rincorsa, tiro. Palla in cielo e lacrime.

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