FRASI STORICHE – Pablito, un ragazzo come noi fra triplette al Brasile e partitelle con i tassisti

Paolo Rossi, a dispetto di un nome che più comune non si può, ha unito un paese.

di Redazione Il Posticipo
paolo rossi

DIVERSO

JUL 1982: PAOLO ROSSI #20 OF ITALY IS HOUNDED BY PAUL BREITNER OF WEST GERMANY DURING THE ITALIANS 3-1 VICTORY IN THE 1982 WORLD CUP FINAL. Mandatory Credit: Tony Duffy/ALLSPORT

“Ai miei tempi, si trattava direttamente col presidente. Alla Juve, con Boniperti non c’era molto da discutere. Dopo la vittoria del Mondiale litigammo per 10 milioni”

Paolo Rossi era figlio di un calcio profondamente diverso, in cui non c’erano i procuratori e anche le trattative erano più snelle. Non più semplici, però, specialmente se dall’altre parte della scrivania c’era Boniperti, un dirigente con cui non era comodo trattare. Spesso la cifra era già scritta e non c’erano molti margini. Dopo il mondiale del 1982, i tre alfieri azzurri (con Rossi, Gentile e Tardelli) parlarono del contratto ma non ci fu verso di ottenere 10 milioni. Boniperti, nonostante avesse di fronte i campioni del mondo, non fa una piega. Accetta la richiesta… a metà. Quei 10 milioni li avranno, ma solo come premi vittoria…

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