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FRASI STORICHE – Pablito, un ragazzo come noi fra triplette al Brasile e partitelle con i tassisti

Redazione Il Posticipo

 VIGO, SPAIN - JUNE 15: WM 1982 in Spanien, Vigo; Team/Mannschaft ITALIEN/ITA; hintere Reihe v.lks.: GRAZIANI, Torwart ZOFF, BERGOMI, ANTOGNONI, COLLOVATI; vordere Reihe v.lks.: CABRINI, ROSSI, CONTI, MASSARO, TARDELLI (Photo by Bongarts/Getty Images)

"Per il Brasile fu una lezione per la quale dovrebbero ringraziarci e darmi un premio. Da quella sconfitta impararono molto, tanto che poi vinsero altri due mondiali".

La figura di Paolo Rossi si lega indissolubilmente alla tripletta realizzata al Brasile probabilmente più forte e presuntuoso di sempre. Ai sudamericani basta il pari per presentarsi in semifinale ma loro no, vogliono strafare. Vincere, segnare, divertirsi. Rossi invece li punisce, sempre allo stesso modo. Giocando alle spalle della loro supponenza. Una sconfitta tragica, per il calcio del paese sudamericano che dopo quella debacle iniziò a rivedere il concetto di futbal bailado cercando di europeizzarsi. E pensando prima a non prendere gol, ché tanto lì davanti qualcuno che segna lo si trova, vince due mondiali.

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