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Frasi storiche – Il cuore Toro che batte: Longo, Mondonico, Lentini, Ferrante, Glik e Pulici…

Le prime parole da allenatore del Torino di Longo richiamano il cuore Toro. Qualcosa che non si può spiegare. Penetra nella pelle, poi nell'animo e non va più via.

Redazione Il Posticipo

"Io mi sento del Toro, del Toro per sempre. Chiedo scusa, non l' ho deciso io, il Toro mi è caduto addosso"

Le prime parole da allenatore del Torino di Longo richiamano il cuore Toro. Qualcosa che non si può spiegare. Penetra nella pelle, poi nell'animo e non va più via. Sentimento comune a chi ha vissuto e respirato l'aria granata a piedi polmoni. Si avverte, forte, il legame con un altro compianto tecnico che ha vissuto il Toro come qualcosa di suo. Emiliano Mondonico rappresenta la quintessenza di come il Toro possa entrare nel cuore di chi indossa quella maglia. Lo spiega lui stesso dopo un derby vinto, pieno di polemiche con l'altra parte di Torino, quella bianconera. E per giustificare una parola di troppo rivolta verso la Juventus, Mondo spiega che in fondo il trasporto con cui prende la stracittadina è quello del tifoso. Il Toro gli cade addosso prima da giocatore, per due anni, e poi soprattutto da allenatore. Un amore viscerale quello con la squadra e con la tifoseria, che le tante esperienze altrove (soprattutto a Bergamo e a Cremona) non hanno mai scalfito.

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