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FRASI STORICHE – “Giochisti” e “risultatisti”: due mondi a confronto

Redazione Il Posticipo

 CARDIFF, WALES - AUGUST 14: Ireland national team manager Giovanni Trapattoni looks on during the International Friendly match between Wales v Ireland at the Cardiff City Stadium on August 14, 2013 in Cardiff, Wales. (Photo by Matthew Horwood/Getty Images)

"Non inseguo chimere Icaro volava, ma Icaro era un pirla"

Arrigo Sacchi, alla fine degli anni ’80 rivoluziona il calcio all’italiana. Addio catenaccio, squadra corta, pressing, sovrapposizioni e fuorigioco. Il suo Milan vince subito in Italia e incanta in Europa. Dall’altra sponda del Naviglio c’è invece Trapattoni. Pragmatico. La sua Inter è un moloch. Pochi fronzoli, difesa e muscoli d’acciaio e una capacità di aggredire l’avversario impressionante. In generale Trap adatta schema e moduli ai giocatori. Sacchi predilige l’insieme, la squadra. Ma vincono entrambi, persino nella stessa stagione (1988-89). A uno lo scudetto, all'altro la Coppa dei Campioni. E fra loro c'è grande stima.

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