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FRASI STORICHE – Buon compleanno Trap: fra gatti nel sacco, strunz, uova e galline

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Paul Gilham/Getty Images)

"Non inseguo chimere, le lascio a Sacchi. Icaro volava, ma Icaro era un pirla"

Arrigo Sacchi, alla fine degli anni ’80 rivoluziona il calcio all’italiana. Addio catenaccio, squadra corta, pressing, sovrapposizioni e fuorigioco. Il suo Milan vince subito in Italia e incanta in Europa. Dall’altra sponda del Naviglio c’è invece Trapattoni. Pragmatico. La sua Inter è un moloch. Pochi fronzoli, difesa e muscoli d’acciaio e una capacità di aggredire l’avversario impressionante. In generale Trap adatta schema e moduli ai giocatori. Sacchi predilige l’insieme, la squadra. Ma vincono entrambi, persino nella stessa stagione (1988-89). A uno lo scudetto, all'altro la Coppa dei Campioni. E fra loro c'è grande stima. Memorabile una frase dello stesso Sacchi sul Trap che si sarebbe fatto amare anche dai giapponesi.

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