Francia-Svezia, Kulusevski nel mirino…per una punizione: “Ho sbagliato, ma nella vita farò un altro miliardo di errori”

Sbagliando si impara e non si può certo pretendere che a vent’anni un calciatore sia già perfetto. Ma quando ci si chiama Dejan Kulusevski e si gioca con la Juventus, ovvio che il pubblico e i media chiedano di più. Dunque, dopo la partita con la Francia, il bianconero torna sotto i riflettori.

di Redazione Il Posticipo

Sbagliando si impara e non si può certo pretendere che a vent’anni un calciatore sia già perfetto. Ma quando ci si chiama Dejan Kulusevski e si gioca con la Juventus, ovvio che il pubblico e i media chiedano di più. Lo svedese ritrova la Francia dopo le polemiche di qualche mese fa e lo fa giocando da titolare, a differenza di quando Andersson lo aveva tenuto fuori, scatenando l’ira del bianconero. Il risultato però non sorride agli scandinavi, che retrocedono nella Nations League B dopo aver ottenuto solo tre punti nel girone con i transalpini, la Croazia e il Portogallo. E Kulusevski finisce di nuovo nel mirino.

ULTIMO TENTATIVO – Come riporta Aftonbladet, stavolta allo juventino viene rimproverato…l’ultimo calcio piazzato della partita, quello che poteva rappresentare una flebile speranza di pareggiare il match, in quel momento sul 3-2, e quindi di salvarsi. Come da copione, tutti gli svedesi compreso il portiere Olsen si sono gettati nell’area francese, ma Kulusevski…ha calciato corto, permettendo a Coman di fissare il risultato sul 4-2 finale con il più classico dei gol a porta vuota. E quindi, nonostante il bianconero sia stato il migliore dei suoi, l’unico a guadagnarsi la sufficienza secondo France Football, in conferenza stampa gli è toccato difendersi e spiegare che in fondo…tutti quanti possono sbagliare.

ERRORI – “Succede di tirare calci di punizione così. È stato un errore. L’ho battuto troppo corto e non c’è più nulla che possa fare al riguardo. Ma nella vita farò un altro miliardo di errori”. Del resto, non è mai facile sfidare la Francia. “In campo c’erano due squadre stanche, comprensibile visto abbiamo giocato tanto in pochi giorni. È difficile ricaricarsi. Avremmo dovuto fare meglio dopo il gol di Claesson, ma poi abbiamo perso palla in alcune situazioni che la Francia ha sfruttato incredibilmente bene. Ma siamo rimasti in partita fino alla fine e se il mio calcio di punizione fosse stato migliore, avremmo potuto anche pareggiare la partita”. Dunque, ammissione di errore e meglio evitare polemiche. Visti i precedenti, scelta saggia.

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