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Francia, parla Domenech: “Gli allenatori sono perplessi di fronte alla chiusura”

La notizia della chiusura del campionato alimenta dubbi fra gli addetti ai lavori e Domenech spiega che gli allenatori di Ligue 1 sono perplessi.

Redazione Il Posticipo

La Francia ha messo le cose in chiaro. Non si gioca. E così sia sino al prossimo agosto. Il calcio d'oltralpe si ferma qui. Definitivamente. Una notizia che chiaramente ha generato diversi dubbi, nonché alimentato il malcontento. In tanti si sono chiesti il perché. E anche Domenech si unisce al coro, spiegando che gli allenatori di Ligue 1 sono... perplessi.

DUBBI- L'ex allenatore dei galletti, medaglia d'argento ai mondiali del 2006 e ora presidente dell'UNECATEF (unione nazionale degli allenatori) Raymond Domenech spiega a Evening Team: “Il problema è che gli allenatori ancora sotto contratto faranno un programma di recupero e preparazione, ma senza conoscere le date, il che pone un vero problema: ci si chiede quando inizieranno i preparativi per arrivare all'inizio del campionato. Questo lascia molti interrogativi aperti".

"PERPLESSI - L'ex Ct francese continua: "Gli allenatori sono tutti perplessi. La loro priorità è rimasta la stessa: chiaramente le condizioni per non mettere a rischio la salute devono essere soddisfatte. I medici della Federazione e della Lega avevano scritto un protocollo di recupero, che poteva essere applicato sia in Ligue 1 che in Ligue 2. Seguendolo, consentiva di riprendere. Abbiamo considerato di iniziare l'allenamento dopo l'11 maggio. Ma oggi, non so davvero come lo faremo. Se non riesci a tornare all'allenamento prima di agosto, si complica un po 'tutto". Il calcio francese, dunque si interroga. Accetta l'idea di non essere la priorità ma è innegabilmente uno dei settori che deve proteggersi dall'impatto di una pandemia anche economica oltre che sanitaria. E una chiusura così secca e perentoria lascia sicuramente più dubbi di quanti ce ne fossero prima. Gli allenatori non sono sereni e Domenech cerca di dare eco alla loro voce. Resta da capire cosa sortirà il suo appello.