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Francia, Lloris entra nella storia da… due porte: recordman di presenze all-time e ai mondiali

Francia, Lloris entra nella storia da… due porte: recordman di presenze all-time e ai mondiali - immagine 1
Il portiere è il più contento per il passaggio del turno.

Redazione Il Posticipo

Una giornata indimenticabile per Mbappé e Giroud che con i loro gol scrivono la storia del calcio francese. Ci entra di diritto, però, anche chi i gol, per antonomasia, li deve evitare. Il portiere Hugo Lloris, 35 anni, dopo la presenza contro la Polonia, è il calciatore con più presenze nel calcio francese e probabilmente il più felice del passaggio del turno. 142 insieme a Thuram suscettibile di variazione. Contro Inghilterra o Senegal staccherà anche il difensore Campione del Mondo 1998 issandosi solitario in vetta.

RECORD

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Il record è stato solo rinviato. Il portiere del Tottenham è entrato nella storia del calcio francese da... diverse porte. Oltre ad avere agganciato, con tanto di freccia per il sorpasso, Thuram, diventerà anche il portiere con più presenze in un campionato del mondo. Il turnover che ha mandato in porta Steve Mandanda per l'ultima partita del girone dei Blues coincisa con la contestatissima sconfitta con la Tunisia ha solo ritardato la festa. Si è messo a difesa della porta francese in un campionato del Mondo per la diciassettesima volta. Alla pari con altri due campioni che hanno scritto la storia: Fabien Barthez e Thierry Henry. In questa graduatoria, c'è anche Antoine Griezmann che è fermo a quota sedici e potra piazzarsi al secondo posto qualora, e tutto lascia credere che sia così, scendesse in campo nel quarto di finale.

Francia, Lloris entra nella storia da… due porte: recordman di presenze all-time e ai mondiali - immagine 1

TURBOLENTO

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Una ricorrenza festeggiata in modo turbolento. Lloris non è esattamente, al netto dei record, l'uomo che ha spostato gli equilibri nella Francia ai Mondiali, anzi nella finale del 2018 contro la Croazia ha anche parzialmente riaperto la partita con un clamoroso errore in disimpegno su Mandzukic. In questo ottavo di finale ha strappato una larga sufficienza, figlia anche di due interventi abbastanza importanti. Il primo per respingere una conclusione di Zielinski. Nella seconda occasione invece si è preso uno bello spavento su un colpo di testa di Krychowiak neutralizzato in un paio... di tempo prima di mettere il pallone al sicuro.