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Francia contro il Mondiale ogni due anni: “La Coppa del Mondo è un patrimonio che non va banalizzato”

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Dalla lega dei campioni del Mondo arriva un no al Mondiale ogni due anni.

Redazione Il Posticipo

Wenger, altro no. Dopo la UEFA e la European Association of Clubs (ECA) presieduta da Nasser Al-Khelaïfi, anche la French Professional Football League (LFP) si oppone al progetto di riorganizzazione del calendario internazionale voluto dalla Fifa e dall'ex allenatore dell'Arsenal.

NO- Come riportato dal Le Parisien il consiglio di amministrazione della LFP ha preso una posizione netta. Chi ha votato ha detto no. Il sindacato dei calciatori si è astenuto in attesa dei risultati della sua indagine sul campo e non ha dunque influito sulla decisione. La nota è apparsa sul twitter ufficiale della LFP. "Nella riunione il consiglio di amministrazione della LFP ha adottato una mozione per opporsi alla proposta di organizzazione della Coppa del Mondo FIFA ogni due anni. Senza previa consultazione, la Fifa vuole prendere una decisione che è nel suo esclusivo interesse e il cui impatto è irrimediabilmente negativo per i campionati nazionali e i club come datori di lavoro dei giocatori. "

ARGOMENTAZIONI - La Lega è poi scesa nei particolari delle sue argomentazioni: “Questo progetto prevedrebbe anche l'allungamento dei periodi internazionali che andrebbero a scombussolare notevolmente la serie dei campionati nazionali. Facendo così perdere interesse ai tifosi. Lo sviluppo del calcio non avviene solo attraverso i Mondiali ma si basa anche e soprattutto s sui campionati nazionali. In quanto tale, sarebbe preferibile che la Fifa promuova lo sviluppo di leghe professionistiche e campionati locali nei paesi che non ne hanno ancora una. La Coppa del Mondo è un patrimonio mondiale che va preservato e non banalizzato . "

CONTRORDINE -  Due settimane fa, il presidente della Federcalcio Francese  Noël Le Graët aveva aperto le porte a questa piccola rivoluzione. “Non sono contrario, ma non neanche favorevole a un progetto a scatola chiusa. Non sono abituato a firmare assegni in bianco. Sono in un momento di riflessione. Ho bisogno di sapere se questo progetto arricchisce o impoverisce la Federazione francese, di cui sono il presidente”. Retromarcia? Qualcosa di simile.  Secondo quanto riportati da L'Equipe, Le Graët ha incontrato a margine della Final Four della Lega delle Nazioni il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, che lo ha invitato a schierarsi con la posizione delle principali federazioni europee.