Foto in mutande, le mani delle donne addosso e…una moglie tifosa degli Spurs: la pazzesca storia di “Super Freddie” Ljungberg

Oltre vent’anni dopo il suo arrivo all’Arsenal, Freddie Ljungberg realizza un piccolo sogno: guidare la prima squadra dei Gunners, anche se ad interim, in attesa che il club trovi il successore di Emery. Ma lo svedese ha già fatto la storia del club, dentro e fuori dal campo.

di Redazione Il Posticipo

Oltre vent’anni dopo il suo arrivo all’Arsenal, Freddie Ljungberg realizza un piccolo sogno: guidare la prima squadra dei Gunners, anche se ad interim, in attesa che il club trovi il successore di Emery. Ma intanto, meglio mettersi in mani sicure. E lo svedese all’Emirates è una vera e propria autorità. Oltre ad essere stato quello che si può tranquillamente definire un calciatore di culto. Uno di quelli che ha fatto la storia del club, dentro e fuori dal campo. Già, perchè a vederlo ora, a 42 anni e con la testa rasata, a volte ci si dimentica che “Super Freddie” è stato celebre anche per motivi non proprio calcistici. A partire dalla leggendaria ciocca di capelli rossi e…dalla pubblicità delle mutande.

MODELLO – Nel pieno della sua carriera, il neo tecnico dell’Arsenal viene infatti scelto come modello per una campagna pubblicitaria di Calvin Klein. Una cosa che, come ha spiegato alla rivista svedese Di, gli ha creato anche qualche problema. “Lo so che suona spocchioso e non voglio lamentarmi, ma se per esempio andavo in un locale, le donne venivano lì e mi toccavano le parti intime. Così, dal nulla. E mi succedeva ovunque. Arrivavano da dietro o dal lato, prendevano e mi toccavano. E la parte peggiore è che non potevo farci assolutamente nulla. Quando mi arrabbiavo e toglievo le mani, la gente rideva e basta. E qualcuno pensava anche che fosse colpa mia, del resto avevo fatto quella pubblicità con Calvin Klein e giocavo per una grande squadra”.

MOGLIE… E AVVERSARIA – In ogni caso, forse anche le foto in mutande hanno aiutato Ljungberg a trovare moglie. Il problema è che Londra è grande e soprattutto non è detto che tutti tifino Arsenal. E infatti, come spiega il Sun, Natalie Foster, 31 anni, figlia del re dei taxi della capitale del Regno Unito, è una supporter…degli Spurs. E resta dunque da vedere quale delle due fedi la coppia riuscirà a trasmettere ai figli. Nel frattempo, per Freddie si realizza un grande sogno, ma anche un piccolo incubo. In caso di vittoria contro il Norwich all’esordio in panchina, dovrà dividersi tra la gioia di aver regalato una soddisfazione all’Arsenal e il terrore…di essere rimproverato quando rimetterà piede a casa.

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