Formula 1, finisce il campionato, è l’ora delle pagelle

Formula 1, finisce il campionato, è l’ora delle pagelle

Il Gran Premio di Abu Dhabi non offre emozioni e lascia quindi spazio a valutazioni più generali riguardo questa annata di Formula 1.

di Redazione Il Posticipo
Hamilton

Il Gran Premio di Abu Dhabi non offre emozioni, con Bottas che conclude la stagione con la terza vittoria, davanti al campione del mondo Hamilton e alle due Ferrari. Il Mondiale termina con una gara anticlimatica, che lascia quindi spazio a valutazioni più generali riguardo questa annata di Formula 1.

10 – Hamilton

Ginetto fa poker con tre gare di anticipo, si assicura ben 11 pole position, 9 vittorie e 3 secondi posti. Un dominio garantito dalla classe del britannico e della competitività della sua Mercedes, che lo porta al traguardo in tutti i Gran Premi. E quando il risultato peggiore è un nono posto, con il quale ha vinto il Mondiale, c’è ben poco da dire

9 – Vettel

Vettel ha trasformato un Mondiale che poteva essere un monologo Mercedes in un campionato molto equilibrato, almeno fino all’estate. Poi in casa Ferrari alcuni nodi, soprattutto tecnici, sono venuti al pettine ed il tedesco ha dovuto arrendersi. Non senza lasciare in eredità cinque vittorie su cui la Rossa dovrà iniziare per costruire il 2018.

8 – Verstappen

La variabile impazzita, che in campionato arriva sesto, ma solo perchè passa la prima parte della stagione pensando di essere all’autoscontro. Non che la seconda parte sia stata affrontata con spirito diverso, ma la forma ritrovata della Red Bull e la consapevolezza di non aver nulla da perdere ha portato il giovanissimo Max a due successi, ma anche a qualche manovra che potrebbe aver contribuito a decidere il mondiale.

7 – Force India

La livrea rosa di Perez e Ocon è stata la costante nelle retrovie. Dietro ai top 6, spesso e volentieri c’erano i due piloti della scuderia indiana. 187 punti nel campionato costruttori, con tutti gli altri avversari più che doppiati, un’ottima serie di piazzamenti e ben pochi ritiri. Una splendida sorpresa, che però ora è attesa alla conferma.

6 – Bottas

Lo stretto indispensabile per il finlandese, almeno a giudicare dalla macchina che ha a disposizione. In teoria la sua Mercedes è la vettura più veloce del gruppo, ma a volte non si direbbe. Quando c’è pressione o c’è bisogno di lui, a volte latita. Quando le gare sono regolari e tranquille, allora il ventottenne di Nastola riesce a dire la sua. Tre vittorie, molti piazzamenti, ma mai una scintilla.

5 – Raikkonen

Vedi sopra, con l’aggravante di essere un ex campione del Mondo e di certo potenzialmente più utile al compagno di squadra. Un secondo posto e qualche altro podio non possono bastare a difendere Kimi in una stagione in cui la Ferrari, almeno fino ad un certo punto, è riuscita a dire la sua. Il sedile per il 2018 è confermato, ma meglio non fare arrabbiare ulteriormente Marchionne.

4 – Ricciardo

Per rapporto qualità/mezzi a disposizione, l’australiano è la delusione dell’anno. Nonostante sia arrivato davanti a Verstappen in graduatoria, è stato totalmente oscurato dal compagno di squadra, anche se ha spesso pagato una Red Bull non proprio indistruttibile. Nella prossima stagione dovrà guardarsi le spalle: Verstappen non ha decisamente l’indole del secondo pilota…

3 – Alonso

Ci prova, ma non ha i mezzi. Per carità, non certo per colpa sua, perchè la McLaren ha più problemi che parti del telaio. Però da un due volte campione del Mondo ci si aspetta qualcosa in più, magari anche solo dal punto di vista della grinta. E invece, a parte alcune eccezioni, Alonso comprende l’andazzo della stagione e a volte sembra quasi un turista più che uno dei piloti sul tracciato.

2 – Kvjat

Dalla Red Bull alla Toro Rosso e poi dalla Toro Rosso al licenziamento. Due annate da dimenticare per il pilota russo che ama Roma, che dopo una serie di risultati molto negativa viene “esonerato” e sostituito da Gasly. E con la nuova infornata di talenti in arrivo dalle serie minori, il rischio è che trovare di nuovo un sedile possa essere complicato…

1 – McLaren

Un crollo inspiegabile e inaccettabile per una delle scuderie storiche del Circus. Non ci fosse la Sauber, staremmo parlando di un ultimo posto in classifica costruttori. Alonso ha le sue colpe e anche Vandoorne va a punti solo tre volte in stagione, ma i due piloti non possono fare granchè se sono seduti su una monoposto che ha lo spunto di un trattore…

0 – Ericsson

Zero come i punti raccolti dallo svedese della Sauber nel campionato del mondo, cinque in meno del compagno di scuderia Wehrlein, che almeno riesce a rimediare un ottavo e un decimo posto. Difficile immaginare una sua riconferma, soprattutto quando per il volante della monoposto svizzera si fa il nome di Leclerc, stella di casa Ferrari in rampa di lancio.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy