Formula 1, continua la battaglia delle ombrelline

L’addio alle ombrelline non è andato giù a chi organizza i GP. Non è neanche iniziata la seconda gara senza di loro e c’è già chi fa carte false per poterle…schierare di nuovo.

di Redazione Il Posticipo

Ormai è abbastanza chiaro, la decisione di Liberty Media di eliminare le grid-girls, le cosiddette ombrelline, dalla linea di partenza dei Gran Premi di Formula 1 non è stata una grandissima trovata. Certo, sarà servita ad eliminare la possibilità di accuse di sessismo e di svilimento della figura femminile, ma da un punto di vista dello spettacolo e dell’apprezzamento di pubblico ed addetti ai lavori il giudizio pressochè unanime è un po’ di perplessità. Al punto che non è neanche iniziata la seconda gara senza le ragazze a sorreggere gli ombrelli o i cartelli con i numeri dei piloti e c’è già chi fa carte false per poterle…schierare di nuovo.

Il Gran Premio di Monaco punta sulla tradizione…

Punta sulla tradizione, e non potrebbe essere altrimenti, il Gran Premio di Monaco. Che, parole di Michel Boeri, presidente dell’Automobile Club del Principato, non è una gara come tutte le altre e quindi potrà permettersi un leggero strappo alla regola. Sicuri? Beh, da Montecarlo sembrano abbastanza convinti che finirà così, anche perchè le ragazze non terranno alcun ombrello o cartellone e di conseguenza non sarebbero, almeno ufficialmente, etichettabili come grid-girls, ma semplicemente come…ospiti. Una furbata che potrebbe anche funzionare, ma che rischia di attirare agli organizzatori le ire di Liberty Media, a cui non farebbe certo piacere vedere una delle nuove regole aggirata con tanta nonchalance.

…e i russi sono pronti a riscrivere le regole

Chi invece ha deciso di mettere direttamente le carte in tavola è l’organizzazione del Gran Premio di Russia, previsto sul circuito di Sochi a fine settembre. Il discorso è semplice quanto assurdo: le donne russe sono le più belle del mondo e quindi in quel weekend è quasi un obbligo mostrarle al pubblico della Formula 1. A parlare è Dmitry Kozak, capo del comitato organizzatore del GP, che per inciso è anche il vice Primo Ministro russo. E dei bambini che vorrebbe utilizzare Liberty Media, che se ne fanno da quelle parti? Semplice, non si mettono in griglia di partenza. La pista è un ambiente rumoroso e confusionario, non adatto a dei minori. Intorno alle vetture, devono esserci solo degli adulti. Meglio se di sesso femminile e di bell’aspetto.

Ma alla fine le ombrelline piacciono a tutti

Insomma, la battaglia continua, con il supporto del pubblico ambosessi. In un recente sondaggio della BBC il 60% degli intervistati, uomini e donne, si è infatti pronunciato favorevolmente a continuare con la tradizione delle ombrelline. Con buona pace di Liberty Media, che con l’eliminazione delle grid-girls si sarà certamente fatta buona pubblicità istituzionale, ma si è creata un problema di immagine tra i tifosi che forse l’azienda statunitense si sarebbe volentieri evitata.

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