Football Leaks, la FIFA si difende: “Tentativo di destabilizzare la nuova leadership”

Dopo le rivelazioni pubblicate da Der Spiegel, sia la FIFA che i club coinvolti hanno reso pubblica la propria posizione. E tutti quanti si sentono…sotto attacco deliberato.

di Redazione Il Posticipo

Le rivelazioni di Football Leaks, che come nella migliore tradizione dei grandi romanzi escono…a puntate, rischiano seriamente di segnare la nuova leadership della FIFA, quella che ha affidato il timone a Gianni Infantino dopo la turbolenta fine del lungo regno di Sepp Blatter. Le accuse sono pesanti e coinvolgono il massimo organismo calcistico mondiale, rendendolo, se dimostrate, di fatto complice delle squadre che avrebbero, in un modo o nell’altro, aggirato il meccanismo del Fair Play Finanziario. Attraverso l’intervento del presidente della FIFA, questo riporta Der Spiegel, il Manchester City ed il Paris Saint-Germain avrebbero ricevuto pene molto più leggere del previsto per non aver rispettato i vincoli imposti dalla UEFA.

LA RISPOSTA – Ma la FIFA non ci sta e attraverso un comunicato ufficiale, riportato dal Mirror, rende nota la sua posizione. E parla di una serie di rivelazioni…a orologeria, il cui unico obiettivo è infangare la figura del presidente Infantino e di gettare ombre sulla nuova leadership della federazione internazionale, un vero e proprio “intento deliberato di screditare la FIFA”. Ma da parte di chi? Forse, suggerisce il comunicato, di chi era compromesso con la gestione precedente. “Abbiamo visto nelle ultime settimane molti articoli sulla FIFA, e ci hanno fatto un centinaio di domande basate su informazioni ottenute illegalmente, ignorando le nostre risposte e descrivendo la situazione in maniera non chiara”. Obiettivo? Destabilizzare. “Da quando è in carica il nuovo gruppo dirigente è cambiato molto e ne siamo orgogliosi. Rispettiamo il giornalismo, ma i giornalisti devono rispettare il nostro lavoro”.

CITY E PSG – E anche i club coinvolti dicono la loro. In primis il Manchester City, accusato assieme al Paris Saint-Germain di aver inserito nei propri bilanci oltre due miliardi di euro, attraverso i propri azionisti o attraverso sponsorizzazioni gonfiate. “Non risponderemo a informazioni fuori contesto e derivanti da dati sottratti illegalmente al Manchester City e al suo personale. Appare evidente il tentativo di danneggiare la reputazione del club”. E anche il PSG, come riporta il Daily Mirror, fa sapere che il rispetto delle regole del Fair Play finanziario da parte del club è stato “esemplare”. Muro contro muro, quindi. Come prevedibile, ognuno dice la sua. E per tutto il resto, meglio aspettare la prossima puntata…

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