Follia social, Choudhury vittima di insulti razzisti dopo il fallo su Salah

Follia social, Choudhury vittima di insulti razzisti dopo il fallo su Salah

L’intervento del giocatore del Leicester potrebbe costare caro a Salah. Sui social la rabbia però si mescola alla follia: il calciatore è stato vittima di insulti razzisti.

di Redazione Il Posticipo

Liverpool – Leicester è stata una partita che ha regalato grandi emozioni e anche una solenne arrabbiatura a Jurgen Klopp per l’infortunio occorso a Salah. Il calciatore del Liverpool è stato vittima di un tackle piuttosto duro da parte di Choudhury che ha costretto l’egiziano a lasciare il campo. Non è il primo della stagione. Choudhury è  considerato uno dei giocatori più irruenti della Premier. E prima di Salah, aveva già colpito e…atterrato Ritchie, in occasione della sfida contro il Newcastle. In entrambi i caci, interventi scomposti più che cattivi.

REAZIONI – Esattamente il contrario delle reazioni di una minuta frangia di sostenitori del Liverpool. Eccessive e scomposte, al limite di oltre ragionevolezza. Il livore, come spesso accade nel calcio 2.0, si trasforma in odio e discriminazione. E si esprime attraverso il web. E ancora una volta, si va oltre misura. Come accaduto già in precedenza con Abraham e Pogba, il calciatore del Leicester paga non solo il suo errore, ma anche il colore della pelle.

INSULTI –  Questi post, ripresi da nitwikfootball.com, sono già abbastanza deprimenti da leggere e non saranno tradotti. Gli altri sono troppo “forti” per essere pubblicati ma come riportato dal Sun, il ragazzo  è stato vittima di diversi commenti  a pesantissimo sfondo razziale. Qualche utente, secondo quanto riportato dal Sun, lo ha pesantemente apostrofato sia per il suo colore della pelle che per i suoi lineamenti orientali. Altri utenti lo hanno etichettato come “gorilla” e non certo per identificarlo come guardia del corpo. Insomma, una deriva assolutamente preoccupante per la recidività.

PROBLEMA – E con questo, da inizio stagione, i casi sono già tre. Abbastanza per non definirlo casuale. Il Manchester United, qualche settimana fa, dopo gli insulti piovuti su Pogba, aveva chiesto un appuntamento coni responsabili di twitter per porre fine alla pessima moda di insultare i calciatori di colore.  Evidentemente c’è ancora molto da lavorare nella piattaforma.

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