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Foden fiducioso e comprensivo: “Southgate ha tante scelte da fare”

LIVERPOOL, ENGLAND - FEBRUARY 07: Phil Foden of Manchester City celebrates after scoring their side's fourth goal during the Premier League match between Liverpool and Manchester City at Anfield on February 07, 2021 in Liverpool, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Jon Super - Pool/Getty Images)

Phil Foden è fiducioso per il suo posto in squadra nonostante l'enorme concorrenza a centrocampo. Tuttavia c'è grande comprensione  per le difficoltà di scelta di Southgate.

Redazione Il Posticipo

Mai come in questi anni il vivaio inglese è particolarmente florido.  E Southgate ha delle scelte limitate. Il commissario tecnico è in oggettiva difficoltà nel compiere le scelte. Problemi che molti selezionatori vorrebbero avere. A farne le spese, suo malgrado, è Phil Foden.  Il centrocampista del City, pupillo di Guardiola, nonostante tutto ciò, è fiducioso per il suo posto in squadra nonostante l'enorme concorrenza a centrocampo. Sino ad arrivare ad avere comprensione  per le difficoltà del suo CT.

PROBLEMI DI SCELTA - Southgate del resto, ha l'imbarazzo della scelta a centrocampo. Sulla trequarti può scegliere tra Foden, Grealish, Rashford e Maddison. Il trequartista del City, secondo Goal, vuole affermarsi il prima possibile anche in nazionale e diventare un elemento imprescindibile in entrambe le squadre. Per il momento, il ragazzo si è limitato a un subentro dalla panchina contro San Marino mercoledì sera. Quanto basta, per il momento, per accontentarsi. "È dura trovare spazio. Ci sono così tanti talenti nei tre d'attacco quindi mi dispiace per Southgate per il fatto che debba scegliere gli 11".

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

MIGLIORARE - Il ragazzo è consapevole della propria forza. E che il tempo gioca dalla sua parte. "Per essere convocati è  importante giocare con continuità con il proprio club. Devo solo trasferire le mie prestazioni e la fiducia nei miei mezzi in nazionale. E giocare nello stesso modo. E se non vengo scelto tra i titolari lavorerò di più. D'altronde ho solo 20 anni e tanto da migliorare. In questo momento, tutto ciò che posso fare è continuare lottare per ottenere un posto da titolare. Quando si è in forma, si acquisisce anche maggiore fiducia. Io mi sento molto bene e mi godo il momento. Credo di aver raggiunto un livello di consapevolezza mai avuto in carriera".   Del resto gli stimoli non gi mancano. Foden insegue un "full" in questo finale di stagione: campionato, Champions League e le due coppe nazionali con il City. E poi un Europeo da vincere con l'Inghilterra.

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