“F*****o gli e-sports!”: Young Boys-Basilea sospesa per lancio…di joystick

“F*****o gli e-sports!”: Young Boys-Basilea sospesa per lancio…di joystick

Nonostante il match sia finito con un clamoroso 7-1 in favore dei prossimi avversari della Juventus in Champions, il tabellino non è la cosa più assurda della partita del campionato svizzero…

di Redazione Il Posticipo

Young Boys-Basilea, una partita da ricordare. Merito del risultato? Beh, in effetti non è che accada tutti i giorni di vedere un 7-1, soprattutto se dal lato con meno gol fatti c’è la squadra che ha dominato il calcio svizzero negli ultimi anni. Gli Young Boys, evidentemente, volevano rifarsi della sconfitta in Champions contro il Manchester United e caricarsi per la sfida alla Juventus, che forse sarà priva di Cristiano Ronaldo. Ma, incredibile a dirsi, il tabellino non è la cosa più assurda del match. Che è finito agli onori delle cronache per una protesta molto significativa, sia per i motivi della rabbia che, soprattutto, per le modalità…

JOYSTICK E PALLINE – Con il risultato ancora sullo 0-0, in campo sono infatti cominciati a volare joystick e palline da tennis. Sulle palline si potrebbe anche sorvolare, visto che sembra una moda ormai in Svizzera il lancio continuativo delle piccole sfere gialle durante le partite, soprattutto se c’è di mezzo il Basilea di Federer. Finora però nessuno si era mai preso la briga di portare allo stadio il controller della propria console o del proprio computer e tirarlo in mezzo al terreno di gioco. Cosa c’è dietro una protesta così particolare, che ha costretto l’arbitro a interrompere il match per qualche minuto, mentre l’erba veniva invasa da palle da tennis e da joystick di varie dimensioni, colori ed età? C’è il convinto no all’impegno dei club svizzeri negli e-sports, un qualcosa che evidentemente ai tifosi di quelle parti non va giù.

NO AGLI E-SPORTS – . Un concetto che, qualora ce ne fosse bisogno, è stato ribadito, come riporta il Sun, anche da un paio di striscioni abbastanza eloquenti, tra cui un poco…diplomatico “F*****o gli e-sports”, esposto dai supporter di casa, oltre che da un enorme tasto “pausa” mostrato dalle tribune. Arriva dunque il primo caso di dissenso ufficiale (o perlomeno pubblico) all’impegno sempre maggiore che i club calcistici pongono nella creazione e nella sponsorizzazione di squadre di e-sports. Un trend che è totalmente in linea con lo sviluppo dell’intrattenimento mondiale, ma che sui campi da calcio qualcuno non vuole neanche sentire nominare. E chissà cosa combineranno i tifosi del Tottenham quando scopriranno che il loro…stadio infinito verrà utilizzato per ospitare mega-tornei di videogames. Staranno già facendo scorta di joystick?

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