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Florentino Perez: “Vittoria dedicata a chi ha sofferto. Complimenti ai tifosi, hanno rispettato il protocollo. Sono un esempio”

Il presidente del Real Madrid ai margini della cerimonia istituzionale per il titolo, ringrazia i tifosi blancos che non hanno affollato le strade della capitale spagnola.

Redazione Il Posticipo

Un titolo festeggiato in modo istituzionale e senza tifosi. Le celebrazioni del 34esimo campionato del Real Madrid si sono tenuti a Valdebebas. E Florentino Perez ha parlato ai margini dell'evento. Le sue dichiarazioni sono riportate dal Bernabéu Digital.

DIFFICILE - Il presidente si è soffermato sulle difficoltà legate a questa stagione. "Abbiamo conquistato il titolo nello stadio Alfredo Di Stefano, l'uomo che ha cambiato la storia del nostro Real. Abbiamo vinto la Liga delle avversità, quella più difficile nel momento più difficile. Per noi è motivo d'orgoglio, ma emozioni e ricordi vanno a tutti coloro che hanno sofferto e soffrono a causa di questa pandemia. In questa giornata non si celebra solo la vittoria di un campionato, ma il lottare contro le difficoltà".

VALORI -  Il presidente ha sottolineato i valori della squadra: "Tutti i titoli sono difficili da raggiungere, ma ancora di più in queste circostanze. Siamo orgogliosi dei giocatori che hanno rappresentato sul campo i valori  rappresentati dal nostro stemma. È stata la Liga più difficile nel momento più difficile. Questi giocatori, guidati dal nostro capitano, Sergio Ramos, hanno vinto ancora perché non si pongono limiti".

TIFOSI - Parole che sanno di conferma per El Capitan. Perez però ringrazia anche i tifosi, che molto responsabilmente hanno seguito le direttive del club e non si sono recati in Plaza Cibeles evitando così pericolosi assembramenti. "Grazie a tutti i nostri tifosi, che hanno saputo festeggiare nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Ciò significa che Il Real è un esempio per tutti. Siamo un club riconosciuto e amato in tutto il mondo  ma Madrid è e il nostro punto di partenza. Siamo nati qui e portiamo il nome della nostra città in tutto il mondo. E questo ci obbliga ad avere il massimo senso di responsabilità ".