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Fiorentina e Juventus, Vlahovic è l’ennesimo capitolo di 93 sfumature di viola… romanzo di una rivalità

FLORENCE, ITALY - DECEMBER 11: Dusan Vlahovic of ACF Fiorentina in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Salernitana at Stadio Artemio Franchi on December 11, 2021 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

E tutto lascia credere che ci siano ancora capitoli da scrivere....

Redazione Il Posticipo

93 sfumature di viola. Quanti gli anni che separano la cessione di Vlahovic da un Fiorentina - Juventus del 1928. Molto, se non tutto, dipende dalla stagione 1928-29 quando nel primo campionato nazionale di Serie A, Fiorentina e Juventus si incrociano per un esordio indimenticabile. Fra le due squadre c’è un’abisso. La Viola è una società neonata. La Juve le impartisce una lezione: finisce 11-0. Un risultato che ha trasformato una sfida fra due citta distanti quasi 400 chilometri in una sorta di derby.

1982 -  Un altro episodio indelebile si regista nel 1982, anno di grazia del calcio italiano. Prima di quel mondiale, si consuma uno degli scudetti più discussi degli ultimi anni. Fiorentina e Juventus si contendono lo scudetto punto a punto. L’ultima giornata di campionato vede entrambe le squadre impegnate in trasferta. La Viola va a Cagliari a giocarsi un match molto duro che rimane sullo 0-0 dopo un gol annullato a Graziani. La Juventus invece passa in Calabria con un rigore trasformato da Brady. Scudetto alla Juventus, Fiorentina viola di rabbia.

1990 - Lo strappo definitivo strappo si consuma, con una certa ridondanza, nell’anno dei mondiali. Finale di Coppa Uefa 1989-1990. La Viola, ancora una volta, incrocia la Juventus: si gioca nell’arco dei 180’ di gioco. Andata e ritorno. La Juventus si impone 3-1 a Torino, complice una rete di Casiraghi molto discutibile. Nel ritorno, giocato sul neutro di Avellino la Juve gioca nuovamente in casa. Finisce 0-0. La Viola è delusa, ma il peggio deve arrivare: la società cede Roberto Baggio alla Juventus. Gli ultras scendono in piazza e mettono a ferro e fuoco la città. Il presidente Pontello, come Dante nel 1300, dovrà lasciare la città. Pochi mesi dopo Baggio,  torna a Firenze. L’arbitro decreta un calcio di rigore per la Fiorentina proprio per fallo sul numero 10 bianconero. Il “Franchi” trattiene il respiro. Baggio tentenna e lascia l’esecuzione a Gigi De Agostini che sbaglia. Vince la Fiorentina, 1-0. Baggio lasciando il campo raccoglie una sciarpa viola, tenendola per mano sino allo spogliatoio. Un gesto che non ha bisogno di commenti, Gli Juventini, ovviamente, non la prendono benissimo.

GUERRA E PACE - Gli ultimi anni sono caratterizzati da guerra e pace. Il trasferimento di Bernardeschi riaccende la fiamma della polemica. Un altro figlio di Firenze che prende la strada di Torino. La tragedia di Astori unisce al di là dei colori e la delegazione bianconera è accolta dagli applausi. L'armistizio dura poco. La firma di Chiesa inasprisce nuovamente i rapporti, quella di Vlahovic li deteriora. E tutto lascia credere che ci siano ancora capitoli da scrivere.