Finalmente Dybala profeta in patria: quarta tripletta in bianconero, ma è la prima allo Stadium

Dopo un periodo decisamente non esaltante, Paulo Dybala ha trovato la forza di sbloccarsi con una tripletta. Young Boys attonito e la Joya ne approfitta per tornare grande a Torino.

di Redazione Il Posticipo

Certe abitudini sono dure a morire. Certo, bisogna sempre fare i conti con il momento attuale e, chiaramente, quando non si è nel pieno delle forze si fatica anche ad assecondarle. Certo è che prima o poi il vento cambia: nelle giornate grigie prima o poi, anche un minimo, le nuvole si dilatano e qualche raggio di sole esce fuori. Ben tre raggi di sole, poi sono sempre meglio di uno. Questo è quello che è successo a Dybala: un’immensa fonte di energia potenziale che ha trovato il modo di riaprire i rubinetti contro lo Young Boys con una tripletta in sessantanove minuti, la prima della sua carriera in Champions e…allo Juventus Stadium. E nel momento forse peggiore della sua esperienza bianconera.

A GENOVA – Ma non è la prima volta che una tripla Joya viene regalata ai tifosi bianconeri. La prima è stata contro il Genoa, il 28 agosto 2017. La Juventus era sotto di due reti al Ferraris per un tocco ravvicinato di un difensore che ha beffato Buffon e per un rigore assegnato con il VAR. Ma Dybala si supera segnando una tripletta. Tra le tre reti una è stata su rigore, anch’esso concesso da Banti con l’ausilio del video.

A REGGIO EMILIA – Neanche un mese dopo la Joya si supera contro il Sassuolo a Reggio Emilia. Una bomba da fuori, un calcio di punizione e un colpo da due passi. Politano ci prova a mettere in difficoltà i bianconeri  ma contro Dybala quel giorno non c’è niente da fare, nessuna contromisura possibile. Oltre a tirare fuori quasi tutto il meglio del proprio repertorio permette alla squadra di riacciuffare un record della fine degli anni Cinquanta: tredici reti nelle prime quattro giornate.

A BENEVENTO – La terza tripletta in bianconero di Dybala arriva sempre in trasferta, stavolta a Benevento. Diabaté prova e riesce ad insidiare gli ospiti ma anche in quel caso la Joya sale in cattedra: dapprima fulmina il povero Puggioni con un sinistro dal limite dell’area, poi raddoppia dal dischetto e infine ancora su rigore. Il piccolo grande argentino aveva già rischiato il raddoppio su calcio di punizione che aveva portato anche al goal di Mandzukic poi annullato per posizione irregolare. E adesso è arrivata la prima…tripla Joya casalinga.

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