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Figo: “Florentino mi ha tradito. Tornerei al Real, ma non per fare la bella statuina…”

Il portoghese e il Real Madrid: una storia  iniziata bene e finita con l'amaro in bocca. E con un possibile futuro da scrivere.

Redazione Il Posticipo

Luis Figo e il Real Madrid: una storia  iniziata bene e finita con l'amaro in bocca. E con un possibile futuro da scrivere. A 20 anni dalla sua firma per la casa blanca, il campione portoghese parla del rapporto, fatto di alti e bassi, con la dirigenza. Le sue dichiarazioni sono riprese da Bernabéu Digital.

FIRMA - Figo ricorda ancora bene quei giorni: "Sto invecchiando ma ho ancora una buona memoria: certo la somma, rispetto a quelle odierne, fa quasi sorridere ma ha segnato comunque una tendenza nel calcio spagnolo. Niente di simile è mai successo prima. Stavo giocando l'Europeo e sia al Barcellona che al Real Madrid ci sono state le elezioni. José Veiga mi ha chiamato per dirmi che c'era un club, come la Lazio, interessata a pagare la mia clausola, e anche uno dei candidati del Real Madrid. Però al Barça non mi hanno preso sul serio, fino a quando non presi la  decisione. Ed è quello che è successo" .

FLORENTINO - Il portoghese ricorda Florentino Perez. "La prima volta che l'ho visto è stato nello studio del mio avvocato a Lisbona e finché non mi ha visto firmare era a disagio. Non sapeva con certezza che sarei andato a Madrid. Mi diceva che sarei andato in uno dei migliori club del mondo, che avrei vinto i titoli. La verità è che non si è comportato molto bene con me. Mi restava ancora un anno di contratto e improvvisamente non giocavo più titolare. formazioni. Dopi un clasico sono diventato una riserva. e  la mia situazione è cambiata.

PACE - Con il tempo le parti si sono riavvicinate: "Sì, abbiamo avuto un approccio circa un anno fa, Florentino mi ha chiesto di tornare, ma non ero disponibile per via del ruolo che ricoprivo in UEFA. Non posso dire se tornerei, il passato è quello che è, di certo tornerei per essere protagonista, non certo per essere una statuina".