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Figo difende Zidane: “Lui sa bene chi schierare, dopo è facile parlare…”

Luis Figo esordisce come opinionista DAZN ma per il Real è un esordio amaro. L’eliminazione in Copa del Rey brucia. Figo commenta l’utilizzo dei giovani e... la sparizione di Bale.

Riccardo Stefani

Luis Figo ha fatto il suo esordio come opinionista  su DAZN in occasione della sfida tra Real Madrid e Real Sociedad. Risultato negativo per il Real,  ma l’ex giocatore blanco ha preso le parti dell’ex compagno di squadra Zidane per l’impiego dei giovani. Ma soprattutto... l’esclusione di Bale.

GIOVANI - Come riportato da AS, l'ex galactico Esordisce parlando del miglioramento di rendimento delle merengues che sa tanto di... ipse dixit. "La squadra è compatta e subisce pochi gol, il che aiuta” ma poi cerca subito di zittire chi non è troppo convinto dal rendimento e dall'utilizzo di alcuni giocatori: “Penso che l'età, se hai qualità, non conti molto. Dipende da come lavori durante la settimana. Penso che Zizou sappia ciò che guarda quotidianamente nei i suoi giocatori. Sa esattamente cosa possono fare. E se non giochi non puoi mostrare qualità". A proposito di calciatori giovani, infatti, Luis Figo ha voluto spezzare più di qualche lancia in favore di Vinicius. Prima dell’inizio della partita ha spiegato: ”È un giocatore che cerca sempre la porta e per questo ha molte più possibilità di errore. Ma come attaccante deve farlo perché è lì che crea gli squilibri per la sua squadra”.

BALE -  Ovviamente, il risultato ha pesato. Non solo per il gol di Odegaard, giovane prestato al Sociedad ma anche per la mancata (ennesima) convocazione di Gareth Bale: “Dopo la sconfitta, è molto facile parlare e commentare le decisioni. L'allenatore sa meglio di chiunque altro cosa succede durante la settimana nella sua squadra e stabilisce chi sta meglio. Se le cose vanno bene, a nessuno mancano i giocatori che non hanno giocato". Insomma, si parla di Zidane e Bale e a prescindere la polemica non può mancare; figuriamoci dopo l‘eliminazione in coppa Con la squadra ‘orfana’ di quello che, almeno sulla carta, è uno dei propri top player.