Figo boccia la European Premier League: “È solo una questione di avidità, distruggerebbe il calcio”

Luis Figo si è espresso in merito all’eventuale creazione della Premier League Europea. Non è affatto d’accordo e dà degli ingordi ai club che la sostengono.

di Redazione Il Posticipo

Non è facile trovare un equilibrio. La ricchezza? Per alcuni, sarebbe bene redistribuirla uniformemente per altri bisogna tener conto dei meriti. Nel calcio, si sta cominciando a parlare di questo tema che ha sempre creato polemiche nei discorsi riguardanti il welfare. Le grandi del calcio sembrano stanche di dividersi i proventi con le piccole, di guadagnare meno denaro e potere di quanto potrebbero. Questa, almeno è la critica dei molti contrari al progetto della Premier League Europea o come la chiamano gli spagnoli la Superliga. E Luis Figo si esprime in merito.

AVIDITÀ – L’ex Inter, Real Madrid e Barcellona, invita i grandi personaggi del calcio a opporsi categoricamente al progetto dell’European Premier League. E detto da un giocatore che ha sempre militato ai massimi livelli del calcio europeo, fa riflettere parecchio. Come ha detto il portoghese a Goal, questa rivoluzione “distruggerebbe il calcio per come lo conosciamo“. Ma il fatto che i vertici FIFA sembrino appoggiare questo progetto non rasserena di certo Figo. “Un’altra ferita per il calcio. È tutta una questione di avidità e mantenere in gioco alcuni club d’élite, mentre si uccidono gli altri club e campionati che i tifosi amano. Il calcio dovrebbe unire! Tutti dovrebbero opporsi!“.

POTERE – Peccato che Figo possa utilizzare soltanto la sua autorevolezza per meriti sportivi nel calcio. Qualche anno fa, infatti, ha provato a concorrere per la presidenza della FIFA ma alla fine ha deciso di tirarsi indietro. La motivazione? Non voleva prendere parte a un processo che avrebbe conferito “potere assoluto a un uomo“. La speranza di Figo e delle altre figure che si oppongono alla Superlega risiede nella UEFA. La federazione europea non si è ancora espressa chiaramente in merito all’argomento. Quello che è già risaputo è che c’erano già in programma dei cambiamenti ma che comunque sarebbero rientrati nell’alveo delle modifiche all’attuale struttura della Champions League.

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