FIFA, cambio radicale: ci sarà un mondiale ogni due anni?

La FIFA sta prendendo in considerazione la possibilità di giocare un mondiale ogni due anni. Un’idea già venuta in mente a Blatter, e adesso ripresa da Dominguez, presidente della Conmebol.

di Redazione Il Posticipo

Il calcio non si ferma mai: in campo, dove si cerca in continuazione un’invenzione per provare a cambiare il gioco, così come nei piani alti, dove si organizzano gli eventi e si pensa a nuove dinamiche per rendere più piacevole questo sport. Dall’impedire al portiere di prendere la palla con le mani su un retropassaggio di un compagno, fino ai gol in trasferta con un doppio valore: sono tante le regole aggiunte al gioco. Adesso, dopo la nascita della Nations League, si pensa ad una nuova rivoluzione totale riguardante l’evento calcistico più importante che ci sia.

MONDIALE – Giocare un mondiale ogni due anni. Una proposta, riportata dall’Independent, lanciata da Dominguez, presidente della Conmebol, ma già pensata in precedenza da Sepp Blatter, prima che si allontanasse dal ruolo di presidente della FIFA. Un cambiamento radicale, a cui la FIFA sta pensando, e che ha già discusso lo scorso mese a Kigali. Secondo Dominguez, presidente Conmebol, un cambiamento del genere non porterebbe altro che benefici. Il primo pensiero, riguarda i calciatori, che si ritroverebbe così più possibilità di prendere parte ad un mondiale: “Con un nuovo format i calciatori potrebbero disputare anche quattro campionati mondiali. Se rimaniamo così, invece, molti calciatori non ne giocherebbero più di due”. Un aspetto importante della questione, specialmente sotto il punto di vista del calcio sudamericano, dove indossare la maglia del proprio paese in un mondiale è l’onore più grande che un calciatore possa ricevere.

ECONOMIA – L’altra ragione, poi, non può che essere legata a ciò che fa girare il mondo. Il fattore economico, quando si parla di un mondiale, non può passare inosservato. L’evento calcistico più importante al mondo rimarrà in cima all’interesse di ogni paese anche se giocato ogni due anni. “Ci sono molte soluzioni. Ci si può spostare in Africa, Europa, Asia, Sud America o Nord America. Alla FIFA direi che per fare soldi bisogna spendere”. Ha le idee chiare Dominguez, che è pronto a vivere da protagonista un cambiamento radicale, per uno sport in continua evoluzione. Cosa ne penserà la FIFA? Chissà…

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