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Fernando Santos non cerca alibi: “Colpa mia ma andremo in Qatar”

TURIN, ITALY - MARCH 24: Fernando Santos Head coach of Portugal reacts during the FIFA World Cup 2022 Qatar qualifying match between Portugal and Azerbaijan at Allianz Stadium on March 24, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Bastava non perdere in casa e sfruttare la differenza reti favorevole.

Redazione Il Posticipo

Il Portogallo si suicida con la Serba. Bastava non perdere in casa e sfruttare la differenza reti favorevole. E tutto stava andando secondo i piani. Padroni di casa in vantaggio, Da Luz in festa e partita in discesa. Un errore di Rui Patricio ha rimesso in partita i serbi, che hanno trovato, con Mitrovic, a pochi secondi dal termine, il gol che spedisce la squadra dell'est europa in Qatar. Difficile assorbire la delusione, come riportato da record.pt. A parlare, il tecnico Fernando Santos che si assume la piena responsabilità della sconfitta, chiede scusa al pubblico e promette di centrare la qualificazione ai play off.

COLPA MIA - Dopo la deludente prestazione di Dublino, la sconfitta in casa con la Serbia con due risultati su tre a disposizione. Una qualificazione gettata alle ortiche. "Non è stata una prestazione migliore rispetto a giovedì in Irlanda. Abbiamo iniziato bene, pressato e  segnato. Poi ho inserito quattro centrocampisti, per evitare che i terzini fossero risucchiati in mezzo al campo e non concedere spazio sulle fasce.  Purtroppo attraversiamo un momento molto complicato, sebbene non abbia nulla da rimproverare ai ragazzi che hanno controllato e gestito la partita creando anche diversi problemi all'avversario. Quanto è successo è comunque una mia responsabilità. Colpa mia, non mi sono fatto capire dai calciatori, non volevo speculare sul risultato e giocare per mantenere il pari".

TURIN, ITALY - MARCH 24: Fernando Santos Head coach of Portugal reacts during the FIFA World Cup 2022 Qatar qualifying match between Portugal and Azerbaijan at Allianz Stadium on March 24, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

 

ATTEGGIAMENTO - Un problema di comunicazione, ma anche di atteggiamento. Il Portogallo ha perso serenità. "Ho chiesto agli esterni di spingere di più, proporsi, giocare in avanti. A volte la squadra ha dato la sensazione di non essere equilibrata in campo, sebbene abbia creato diverse occasioni da gol, è nel nostro DNA giocare con il pallone fra i piedi, proporre un calcio offensivo piuttosto che attendista, altrimenti la squadra perde identità. Alzare il pallone, cercare i lanci lunghi è un qualcosa che non ci appartiene, come giocare con l'ansia. Non possiamo comunque tornare indietro, siamo perfettamente consapevoli che non siamo stati in gradi di dare il massimo. Comunque sono certo che dopo gli spareggi raggiungeremo comunque il Qatar".